Sunday, 18 April 2010

Tazzina di vino

Il caffè fa tu di là io di qua
il caffè fa muro
il caffè esige una certa compostezza
il caffè a volte esige la cravatta
il caffè vive due sorsi, tre per godere della goccia finale
il caffè è razionale, pensato
il caffè non è istintivo
il caffè va preparato prima di essere bevuto
il caffè, per essere intimo, va bevuto in solitudine e con lentezza.

Ho voglia di un bel bicchiere di vino.

Thursday, 4 June 2009

Semplici Idee Amare

C’è un posto dove si cercano rimedi attraverso le leggi. Ci sono addirittura delle leggi che cercano di imporre il buon senso, favorendo chiaramente l’illegalità.

Come quando nel Paese dei Sogni inventarono il probizionismo: incentivarono l’illegalità.
Adesso, nel paese Dei sogni, cercano incentivare la chirurgia illegale, bandendo la chirurgia legale.

Siam tutti d’accordo: pensare non è semplice, trovare una soluzione è complicato, cercarla comporta fatica. Pensare non è per tutti, sosteneva qualcun altro.

Quindi è difficile pensare che la ricerca di una soluzione sia la strada giusta.
Giusto.
In effetti, come accade il 90% delle volte, la soluzione c’è già ma non è utilizzata al meglio (come le risorse naturali, artistiche, finanziarie… e il cervello).
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Monday, 8 December 2008

Crepitio ad Occhi Aperti

Che avvenimento strano! Una cosa del genere non l’avevo mai vista.
Sapete cos’è successo? No, chiaro che non lo sapete.
Avete presente quel personaggio del quale vi parlavo, il Sognatore? Quello che si accascia sempre davanti alla tazza di qualsiasicosacisianellatazza.
Bene, arrivo e lui è lì accasciato. Fa molto freddo e Ciccillo ha pensato bene di dar vita al caminetto. C’erano le scie lasciate dai suoi sogni per colpa della Bolla di Orione e tanti ragnetti scendevano dal soffitto scivolando su degli scivoli immaginari.

Ad un tratto il nostro amico si alza.
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Saturday, 4 October 2008

reportage di un viaggio all’inferno

Sunday, 24 August 2008

Colazione Bianca

Come un cornetto su fondo celeste
inaspettata al mattino.

Bianca.

Una pasta bucherellata
sfumata.

Un buon bicchiere di latte,
un caffè.

Colazione al Ciccillo,
favorite?

Saturday, 23 August 2008

I Gatti e la Luna

-Strano ragazzo – disse a bassa voce Satagius – sembra che solo la luna ti dia un po’ di forze, che la luce del sole sia troppo forte per te, che tu abbia bisogno di riceverla filtrata, depurata, placata. La luna, amica dei solitari. Io la conosco bene: anche io ero come te, stragato dai copioni deliranti dell’instancabile drammaturgo nascosto nell’ipotalamo. Anch’io ero preda di quelle strane reazioni chimico-neuronali, di quelle dissipazioni di potenziale elettrico che vengono chiamate sogni. (more…)

Sunday, 3 August 2008

La Doccia degli Elefanti

Nuvoloni neri, grandi e grossi nuvoloni neri neri neri. Più di quel che potessi immaginare. Erano passati di qui da tempo, avevano solo superato questi edifici senza farsi vedere. Oppure avevano girato attorno.

Qualcosa a cui nessuno potrebbe pensare. Nessuno. Qualcuno parla, nessuno sa quel che dice. Nuvoloni neri più grandi della Signora delle Nubi.

Nulla a che vedere con fortuiti incontri. Nuvole risalenti a prima che questi edifici in pietra che si affacciassero su questo lago. L’oceano che bagna il molo è vecchio quasi quanto quelle nubi.

Sono le nubi del mondo di cui mi parlano tutti i giorni, vapori che non hanno nulla a che vedere con queste lettere. Storie raccontate da chi non sa parlare senza saper cosa dice, storie che attanagliano le viscere. Allora quei vapori si addensano attorno al motore purpureo e alimentano la macchina della pioggia, che deve trattenersi nonostante il grigiore che appanna le vetrate scarlatte.
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Thursday, 31 July 2008

Come Tutto il Resto

- “Sono nuvole quelle all’orizzonte?” – chiese il ragazzo.
- “Si, nuvole.” – rispose Folenaire.
- “E sono così nere?”
- “Certo, molto nere.”

Il Rubazucchero voltò lo sguardo verso Folenaire, lui sorrise, poi rivolse gli occhi ancora sulle nere nuvole all’orizzonte.
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Friday, 18 July 2008

Pocahontas

Lei lo diceva: “è tutto inutile”. E quando lo diceva accompagnava le sue parole con un gesto del braccio e con una scossa del capo.

Lo diceva in una lingua un po’ diversa. Lo dice ancora. E mica ha torto, è tutto inutile.

Se c’è un buffet non si guarda in faccia a nessuno, come quando oltreoceano regalano magliette: che ci sia scritto abbasso gli etero, viva la carta riciclata, viva le lattine verdi e le bottiglie tricolori, non ha importanza. Non ha alcuna importanza.
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Sunday, 25 May 2008

Increspature Grigie

E’ tornato, qual buon vento messere?

Il Rubazucchero! Non lo si vedeva da un po’. Classico approccio: caffè, bustina in tasca, caffè amaro. Chissà cosa gli è successo tutto questo tempo.

Caso strano, oggi è qui anche Evlaliya. Premurosa, gli ha spolverato il tavolino e gli ha anche portato un bicchiere d’acqua, così. E cosa ancora più strana, gli si è seduta accanto a guardare da quella stessa finestra.
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Monday, 19 May 2008

Caffè Monet

Luce bianca, cielo bianco. Un lampo, silenzio. Un rombo. Due, tre. Ancora. Una catena di bassi, sordi e profondi.

Tuona. Tuona sopra il paese. Piano si fa viva qualche goccia, timida si presenta sul davanzale. Ancora qualcuna, d’avanguria. Silenzio, un lampo ancora, comincia a suonare l’orchestra. Vengono giù in massa, la fanteria e poi ancora la cavalleria, da ogni direzione. Non c’è scampo.
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Wednesday, 14 May 2008

E’ il momento giusto: fra un’ora e un’altra, un impegno e un altro, una pausa a metà mattina ci sta tutta.

Cosa gradite signori? Un succo di frutta? Un buon espresso per portare a termine con piacere il resto della mattinata?

Io prendo un buon succo agli agrumi. Nieeente male.

Monday, 5 May 2008

Una Matita, un Quaderno e un Succo all’Ace

Caschetto nero, occhi nocciola. Era primo pomeriggio, pance un po’ gonfie e appisolo in corso.

Tutto si muoveva lentamente, come se si fosse in un enorme acquario; come se l’aria fosse fatta di gelatina. Ci si poteva spostare aiutandosi con le braccia. Invece no. Era solo primo pomeriggio.

A quest’ora solo Ciccillo connette un po’ più di tutti: deve preparare caffè, amari, digestivi e affini.

Arrivò in vespa. Parcheggiò educatamente sul lungomare e si intrufolo nella viuzza per entrare nel Café.
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Saturday, 26 April 2008

Trattamento di Favore

C’è una signora che viene qui da anni. Sono tanti anni che le preparo “caffè macchiato con tanto zucchero”. E certo: lo zucchero non lo mette lei, è una signora. Lo zucchero glielo metto io perchè sono quanto ne prende. Tanto! In base all’umore gliene metto un tanto diverso! A volte sono due bustine, a volte due e mezza, qualche volta tre o tre cucchiaini. Ci siam capiti.

Sono tanti anni che una signora, una bella signora, alta, occhi azzurri, carnagione scura, capelli neri, mossi, viene qui a prendere un caffè macchiato molto dolce. Indossa spesso dei vestiti o delle gonne. Vestiti con spalline. Veste svariati colori, non è affatto monotona.

Ho scoperto una cosa! Ogni giorno, quando va dal salumiere, lui le fa trovare 150 grammi del miglior prosciutto che ha, e glielo regala, insieme al resto della spesa. E le fa un buon prezzo. E non vende a nessun altro quel prosciutto speciale, e non so come faccia ma glielo fa trovare sempre fresco.
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Saturday, 19 April 2008

Ad Amélie Piace

C’era una ragazzina molto simpatica che qualche volta è passata di qua. Si chiamava Amélie. Un giorno un certo Jean Pierre ne raccontò la storia. Sembrava la conoscesse bene. Era una ragazza FAVOLOSA!

Lo è, insomma!

Questo Jean Pierre un giorno venne qui a raccontare la sua storia, e fra le cose disse:
“Ad Amelie piace voltarsi indietro al cinema nel buio, solo per guardare le facce di tutti gli altri spettatori; ad Amelie piace cogliere quei particolari che nessuno noterà mai, come quella piccolissima mosca sullo sfondo della proiezione del film; Amelie ha un gusto particolare per i piccoli piaceri, come tuffare la mano in un sacco di legumi al mercato o rompere la crosta della creme brulè con la punta del cucchiaino o ancora far rimbalzare i sassi sul canale Saint-Martin.”

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