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	<title>Ciccillo Café &#187; bimba</title>
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	<description>Ciccillo Café, un posto strano, Ciccillo, Café, ciccillocafe, Ciccillo Cafè, Ciccillo Cafe, Folenaire, cioccolata, caffè, Ciccillo Caffé, Ciccillo Caffè, tè, tea, thè, cioccolata calda, Il Conte di Biacamano, fotografia, poesia, prosa, teatro, blog</description>
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		<title>La Regina del Laghetto</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 21:26:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piedi scalzi, con una torcia in mano. La bimba camminava sugli aghi ci pino caduti giù come fiocchi di neve. C&#8217;era vento, tanto vento; gli alberi oscillavano impazziti. Una danza celestiale al cospetto della regina, danzavano su note inenarrabili. Nessuno riusciva ad ascoltare quella musica. Gli alberi danzavano al cospetto della regina. La bimba girava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Piedi scalzi, con una torcia in mano. La bimba camminava sugli aghi ci pino caduti giù come fiocchi di neve.<br />
C&#8217;era vento, tanto vento; gli alberi oscillavano impazziti. Una danza celestiale al cospetto della regina, danzavano su note inenarrabili. Nessuno riusciva ad ascoltare quella musica.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ciccillocafe.com/blog/wp-content/uploads/2008/08/p1050463.jpg" rel="lightbox" title="la luna si nasconde" width="704" height="528"><img class="size-medium wp-image-347 aligncenter" title="Si nasconde" src="http://www.ciccillocafe.com/blog/wp-content/uploads/2008/08/p1050463-300x225.jpg" alt="" width="350" height="263" /></a></p>
<p>Gli alberi danzavano al cospetto della regina.<br />
<span id="more-344"></span></p>
<p>La bimba girava intorno al laghetto, l&#8217;acqua sgorgava e lei passeggiava con i piedi nudi. Con la sua torcia illuminava il sentiero e si accorse di lasciare impronte. La bimba riusciva ad ascoltare quelle note, gli alberi fremevano, si accorsero della sua presenza e alimentarono la loro danza. Lei illuminò il laghetto con la torcia e vide un rospo nel lago: non riusciva ad uscire, si dimenava. Allora si avvicinl al bordo del lago, si rivolse al vuoto pronunciando delle parole sconosciute. Sotto il rospo spuntò una tartaruga, lo prese sul carapace e lo portò su aggrappandosi al bordo del laghetto. La bimba lo prese in mano e lo liberò. Il rospo fece un salto e finì in un&#8217;orma lasciata dalla bimba. La bimba sorrise e la luna si nascose dietro gli alberi. Loro continuarono a ballare festeggiando la loro regina. La luna non ebbe il coraggio di apparire completa: al sorriso della bimba diventò rossa dalla vergogna e nascose un suo spicchio.</p>
<p>Credete che agli alberi interessasse qualcosa del re? Eppure lui c&#8217;era, era lì, svettava su tutti all&#8217;insaputa di tutti. Il re, il più grande fra gli dei, credeva che la luna si fosse nascosta per lui, credeva che il gioco d&#8217;ombre creato dai rami fosse a lui dedicato. Agli alberi poco importava, erano lì per la loro regina.</p>
<p>La bimba continuò a paseggiare e a danzare con gli alberi. Finì per addormentarsi, stanca, sulle gambe della mamma. Solo allora gli alberi si placarono non dopo un&#8217;ultima impetuosa danza per salutare la loro regina. Mischa.</p>
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		<title>la Signora di Piano</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 00:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;era una signora, alta, bionda con i capelli lunghi. Era in riva al lago e teneva per mano una bimba. La signora alzò gli occhi al cielo, era notte e c&#8217;erano le stelle. I capelli le si posarono sul braccio quando alzò la testa per guardare le stelle. C&#8217;era Venere. Allora la indicò alla bimba. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;era una signora, alta, bionda con i capelli lunghi. Era in riva al lago e teneva per mano una bimba. La signora alzò gli occhi al cielo, era notte e c&#8217;erano le stelle. I capelli le si posarono sul braccio quando alzò la testa per guardare le stelle. C&#8217;era Venere.</p>
<p>Allora la indicò alla bimba. <span id="more-310"></span></p>
<p>La bimba era nera e aveva i capelli legati in tanti ciuffetti, come fosse una stella. Alzò la testa e guardò il cielo. Vide la luna, pensò ad una palla che rimbalzava e che si illuminava quando toccava terra, vista per strada ad un mercatino. Poi vide un puntino molto luminoso fare compagnia alla luna. Rimase incantata da questo puntino luminoso. La signora bionda si sedette su una panchina e la bimba restò in piedi accanto alla panchina a guardare quel puntino luminoso. Le sembrava bellissimo: era in disparte dalle altre stelle, era lì, bello ma umile in confronto allo splendore della luna. Quasi provava antipatia per quell&#8217;enorme palla colorata che era illuminata anche se non toccava terra.</p>
<p>Lì accanto, su un&#8217;altra panchina, c&#8217;erano due signore. Una parlava, l&#8217;altra guardava delle barche illuminate, a largo. Raccontava di quando era piccola e prendeva lezioni di piano da una signora. Questa signora aveva una sorella pianista, molto brava, la quale viaggiava in giro per il mondo; lei era sola. Raccontava di questa signora: raccontava che aveva un marito. Lui si era innamorato che la donna era bambina; tenne segreto il suo amore per tanti anni e quando le crebbe, la volle sposare. Le nozze si svolsero ma la donna lasciò l&#8217;uomo il mattino seguente. Nessuno sa cosa successe quella notte. La signora seduta sulla panchina a raccontare, dice che nella sua ingenuità infantile aveva chiesto a quella donna &#8220;Signora, ma perché ha lasciato suo marito il giorno dopo le nozze?&#8221;, ricevendo come risposta &#8220;Meglio lasciar perdere questa storia!&#8221;. La curiosità l&#8217;ha pervasa per tutta la vita; una volta cresciuta è stata spesso tentata dal ripetere la domanda alla Signora di Piano, ma non lo fece mai. Ora non può più farlo, ma da più di mezzo secolo continua a immaginare cosa possa essere accaduto durante quella notte che la Signora di Piano passò con il suo unico e sfortunato marito.</p>
<p>Le due signore continuarono a chiacchierare quasi per tutta la notte. Sonnambule. Parlavano di musica sopratutto, di canto e di opera.</p>
<p>La bimba rimase si addormentò guardando il suo puntino bianco, sulle gambe della signora bionda.</p>
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