Friday, 9 January 2009

Cielo bianco di nuvole nivee

Osservava la gente dall’alto, dove nessuno poteva vederlo. Come Batman.

Li osservava seduto su una panchina, fra loro; mentre camminava e riflessi nello specchio mentre si sciacquava le mani nella toilette.

Osservava i loro occhi, le loro mani, le loro labbra. Come faceva quel tale, Sugarthief.

Osservare la gente, alle volte, era un’ossessione. Amava farlo, gli piaceva creare motivi e moventi.
E poi succedeva che per qualche strana ragione rimanesse impalato, secco, muto. Senza alcuna apparente motivazione. E questo lo turbava: “Perché non riesco a distorgliere il mio sguardo? Perché non riesco ad allontanarmi? Cos’è questa scossa di terremoto, da dove viene? Perché?” – si chiedeva. “Non capisco” era la prima risposta. La prima falsa risposta.

Poteva succedere che in questi casi, data l’immobilità dovuta al marasma, fosse l’oggetto ad allontanarsi ricreando attimi di pace. Silenzio, vuoto.
Il respiro profondo prima del balzo.

Poi l’insonnia e ancora le risposte. Col terremoto che ne consegue.

Quando succede, non riesce più ad osservare non osservato; non più gli riesce di scrutare senza motivo. Cerca fra i volti, e gli occhi, e le teste e i corpi, cerca creando scompiglio.

E’ durante la sua ricerca che gli viene in mente.

Sono labbra, quelle labbra così strane e così belle. Le vede ovunque ma non sono da nessuna parte, ancora. Come le sfiorasse, come se le avvicinasse sempre più per poi vederle svanire un granello di polvere prima di averle sfiorate.
Sono occhi che confondono e fanno smarrire, come fulmini azzurro cielo in un cielo bianco di nuvole nivee.
Colpiscono in un punto e uno solo, il più bello, scuro color grano scuro.
Il più bello nel cielo bianco di nuvole nivee.

Monday, 16 June 2008

Le Pagine Colorate

Questo ragazzo era il più felice del mondo. C’era un ragazzo, ed era costui. Amava fare lunghe passeggiate, sia da solo che in compagnia. Un giorno cominciò a camminare, e chiacchierava. Non era solo. La discussione lo prese, parlava e camminava, parlava e camminava, parlava e…

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