Thursday, 13 November 2008

Arancio

Quando non sai che fare.

Meglio, quando non vuoi fare niente ma non vuoi stare senza far nulla, non hai sonno, non hai voglia di riposare, non hai voglia di mangiare, non hai voglia di leggere nè di suonare. Ti guardi intorno insofferente e ascolti cose a casaccio, tranquille, sensuali, leggere, come stessi guardando qualcosa.

In realtà ascolti cose che cullano i tuoi pensieri perché in realtà sai cosa vorresti fare. Magari ti mancano i dettagli ma, per l’appunto, sono solo dettagli. La sostanza è quella che conta. Però l’ora è tarda, le distanze son quelle che sono, il buio della città, la pioggia, la nebbia, le foglie color autunno spiaccicate sul grigio dell’asfalto. Di quelle volte che ci passi 24 ore a pensarci, 7 giorni e poi altri 7, aspettando piccoli momenti. Di quelle volte che è capitato “tante” volte e poi va a finire sempre in un’altra maniera.
Eppure non riesci a pensare ad altro, le parole dette son tutte uguali e quelle lette fan la stessa fine. I colori sono piatti, tranne le foglie sull’asfalto. Arancio.

Di quelle volte che sarebbe pure il caso di muovere il culo e aprire la bocca – facendo venir fuori sicuramente tante stronzate.

Tuesday, 28 October 2008

Ascolta le Foglie Rosse

Scendono per il desiderio, attratte dalla naturale tua bellezza. Scendono più in fretta che possno e battono forte sulle foglie, sui tetti delle case, delle auto, sui vetri, sull’asfalto, sulla terra. Sulle foglie.

Quelle foglie arancio, rosse, gialle cadute, ormai stanche, dopo aver raggiunto il culmine della loro bellezza. Il più bel colore possibile. Basta un soffio e loro, ormai provate, danzano per l’ultima volta accompagnate dal vento

e dalle gocce
che ti han vista, dai vetri di un palazzone
e han deciso di venir giù
finalmente.

Finalmente.

Rosse e arancio e gialle cullate dal fiume accarezzate dai remi; lo stesso fiume che ti cullava Pocahontas. E non saprei se più le foglie o i tuoi capelli chiari o i tuoi occhi… quali di loro hanno sospinto nel vento queste note?

ascolta