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	<title>Ciccillo Café &#187; appunti</title>
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	<description>Ciccillo Café, un posto strano, Ciccillo, Café, ciccillocafe, Ciccillo Cafè, Ciccillo Cafe, Folenaire, cioccolata, caffè, Ciccillo Caffé, Ciccillo Caffè, tè, tea, thè, cioccolata calda, Il Conte di Biacamano, fotografia, poesia, prosa, teatro, blog</description>
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		<title>Gli Appunti Farfalla</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Aug 2009 08:14:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciccillo Café</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ciccillo Café]]></category>
		<category><![CDATA[anarchia]]></category>
		<category><![CDATA[appunti]]></category>
		<category><![CDATA[appunti farfalla]]></category>
		<category><![CDATA[dittatore]]></category>
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		<category><![CDATA[farfalle]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono dappertutto, volano e si posano ovunque. Ormai il Café ne è pieno. Quasi non si riesce a muoversi per quante ce ne sono. Sono farfalle. Sono delle farfalle appunti. Sono di diverse dimensioni e hanno ali variopinte. La stanza sembra un&#8217;enorme tavolozza tridimensionale. Catturandone una, si noterà che sulle ali, quasi fosse un&#8217;inchiostro molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono dappertutto, volano e si posano ovunque. Ormai il Café ne è pieno. Quasi non si riesce a muoversi per quante ce ne sono.<br />
Sono farfalle. Sono delle farfalle appunti.</p>
<p>Sono di diverse dimensioni e hanno ali variopinte. La stanza sembra un&#8217;enorme tavolozza tridimensionale.<br />
Catturandone una, si noterà che sulle ali, quasi fosse un&#8217;inchiostro molto leggero, c&#8217;è scritto qualcosa. Bene, sono appunti. Ogni farfalla porta sulle ali un discreto numero di parole e la sua dimensione varia a seconda del numero di parole. Poche parole. Appunti, appunto.</p>
<p>La stanza ne è piena, il bancone è magicamente risparmiato: ciò impedisce comunque di servire ai tavoli e di camminare fra essi agevolmente.</p>
<p>Le farfalle paiono tranquille e passano gran parte del loro tempo ferme. Succede però in alcuni momenti, e non si può prevedere quando e per quanto tempo, che le farfalle comincino a svolazzare per dovunque. Tutte si muovono, sembra che non ne rimanga neanche una ferma, qualcuna esce dalla finestra e rientra da qualsiasi altra parte; si tagliano la strada, si scontrano senza farsi nulla e proseguendo ognuna per la sua strada. Sarebbe bello isolarne una con lo sguardo e seguirne il cammino. Impossibile. Le farfalle sono legate le une alle altre.</p>
<p><em>Condannate all&#8217;anarchia</em> da un dittatore con penna e inchiostro magici.</p>
<p>Non è consigliabile provare a passarci di sopra, sono come i fantastici topolini: ne pesti una e ne compaiono svariate. Come strappare un pezzo di carta: da un unico foglio ne vengono fuori a migliaia.</p>
<p>Il Café è invaso e l&#8217;unico modo per liberarsene è metterle a riposo con &#8220;carta e penna&#8221;.</p>
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		<title>Cristallo Sottile un Foglio di Carta Velina</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 17:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciccillo Cafe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ciccillo Café]]></category>
		<category><![CDATA[thè]]></category>
		<category><![CDATA[appunti]]></category>
		<category><![CDATA[cristallo]]></category>
		<category><![CDATA[Folenaire]]></category>
		<category><![CDATA[occhi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubazucchero]]></category>
		<category><![CDATA[tizia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;hai vista anche tu?&#8221; disse Folenaire, rivolgendosi al Rubazucchero. &#8220;Certo.&#8221; &#8220;Chissà come ci è finita qui.&#8221; Erano soli, Ciccillo era dietro il bancone. E&#8217; entrata una ragazza, ha chiesto un caffè. Poi è uscita fuori accendendosi una sigaretta. &#8220;Ha degli occhi stupendi. La tradiscono. O forse è lei a tradire loro. Si concia a questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;hai vista anche tu?&#8221; disse Folenaire, rivolgendosi al Rubazucchero.<br />
&#8220;Certo.&#8221;<br />
&#8220;Chissà come ci è finita qui.&#8221;</p>
<p>Erano soli, Ciccillo era dietro il bancone. E&#8217; entrata una ragazza, ha chiesto un caffè. Poi è uscita fuori accendendosi una sigaretta.</p>
<p>&#8220;Ha degli occhi stupendi. La tradiscono. O forse è lei a tradire loro. Si concia a questa maniera, crede di sembrare o essere più forte così. Si nasconde dietro quel banchetto a distribuir volantini, eppure i suoi occhi&#8230; i suoi occhi sono tristi.<br />
Verdi e fragili come una membrana di cristallo di boemia spessa quanto un foglio di carta velina. Nascondono qualcosa.<br />
Ci mette la matita quansi per creare una barriera, eppure quelle pozzanghere verdi sono estremamente fragili e tristi. Basterebbe un soffio per frantumare quei cristalli: i pezzi finirebbero negli occhi, e da lì nell&#8217;anima. Brucerebbe.&#8221;</p>
<p>Folenaire lo guardò. Cera nei suoi occhi, rossa su un lago d&#8217;un piccolissimo strato di ghiaccio. La cera scioglieva lo strato e sotto acqua e fiamme coesistevano.</p>
<p><span id="more-181"></span><br />
&#8220;Folenaire..&#8221;<br />
&#8220;dimmi&#8221;<br />
&#8220;L&#8217;ho vista. Si è affacciata alla tua finestra. Ero rimasto solo, non ha fatto caso a me. Era lì, era da un pezzo che spiava da lì. E&#8217; entrata da lì, dalla tua finestra. Ha visto i tuoi appunti sulla scrivania, ha cercato qualcosa. S&#8217;è fermata a leggere.&#8221;<br />
&#8220;Quando è successo?&#8221;<br />
&#8220;E&#8217; successo. La vedo spesso.&#8221;<br />
&#8220;E come fai a ricordarlo?&#8221;</p>
<p>Folenaire conosceva la storia del Rubazucchero, lui non riesce ad usare la sua memoria, se non tenere a mente il sorriso della ragazza che aveva visto alla fermata dell&#8217;autobus, tempo e tempo fa.</p>
<p>&#8220;&#8230; il suo sorriso. L&#8217;ho vista sorridere. Lo ricordo, ricordo i suoi occhi e il suo sorriso. Li ricordo. <em>Margot</em>. Ha preso in mano dei fogli, ha letto, ha sorriso. Era un sorriso triste. Lo ricordo.&#8221;<br />
&#8220;<em>Margot</em>? Cosa c&#8217;entra <em>Margot</em>?&#8221;<br />
&#8220;Ricordi quella sera che eri al pianoforte? Quella sera lì, li vidi quella sera lì. <em>Margot</em>! Erano i suoi. Era il suo sorriso.&#8221;</p>
<p>Folenaire lo guardò quasi esterrefatto; il cuore gli arrivò in gola. I suoi occhi erano lucidi, come un sacco trasparente, conentente l&#8217;acqua eterna e pura di un intero torrente di montagna. Una fonte.</p>
<p>&#8220;Perchè non viene più qui, non le piace più il thè di Ciccillo?&#8221;<br />
&#8220;Lo sai che non è possibile.&#8221;<br />
&#8220;Lo so, non c&#8217;è thè come questo. E allora? Non le piace più questo posto?&#8221;<br />
&#8220;Non lo so Folenaire. Ho visto i suoi occhi di sfuggita, quando se n&#8217;è accorta è scappata via. Quasi avesse paura.&#8221;</p>
<p>Folenaire prese il suo thè, e si poggiò al davanzale della sua finestra. Ancora rotta.</p>
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