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	<title>Ciccillo Café</title>
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	<description>Ciccillo Café, un posto strano, Ciccillo, Café, ciccillocafe, Ciccillo Cafè, Ciccillo Cafe, Folenaire, cioccolata, caffè, Ciccillo Caffé, Ciccillo Caffè, tè, tea, thè, cioccolata calda, Il Conte di Biacamano, fotografia, poesia, prosa, teatro, blog</description>
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		<title>Via delle Cicorie</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 22:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciccillo Café</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Ma&#8230;.” “Sì?” “Quell&#8217;acquavite che mi hai servito ieri.” “Sì?” “Ehm&#8230; ce n&#8217;è ancora?” “Lo sapevo che saresti tornato per questo. Acqua?” “Sì, grazie. Ma non sono tornato per questo.” “Fammici credere.” “È che passeggiavo in Rue des Fèves, lì dove c&#8217;è Brunello. Avevo da poco passato l&#8217;enoteca che in una traversa lì a destra, quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Ma&#8230;.”<br />
“Sì?”<br />
“Quell&#8217;acquavite che mi hai servito ieri.”<br />
“Sì?”<br />
“Ehm&#8230; ce n&#8217;è ancora?”<br />
“Lo sapevo che saresti tornato per questo. Acqua?”<br />
“Sì, grazie. Ma non sono tornato per questo.”<br />
“Fammici credere.”<br />
“È che passeggiavo in Rue des Fèves, lì dove c&#8217;è Brunello. Avevo da poco passato l&#8217;enoteca che in una traversa lì a destra, quella che connette Rue de Fèves e Rue de Molfette, quella che porta in quella piazzetta a Nord Ovest, Highlands Square.”<br />
“Quella non è Rue de Molfette, quella lì conduce al porto e si trova più a Nord. Tu hai in mente via delle Cime.”<br />
<span id="more-677"></span><br />
“Quella là. Fra Rue des Fèves a via delle Cime c&#8217;è una piccola traversa. Passavo di lì e ho visto due tizi, presumibilmente garzoni di Mastro Sottobraccio, intenti nel trasportare una poltrona. Una grande poltrona. Era una bella poltrona. Larga e in pelle. Marrone. Un bel legno, ti dirò. Quasi ti direi ciliegio. Tant&#8217;era bella la poltrona che mi son fermato ad ammirarla mentre i due personaggi la trasportavano. Si sono fermati nel mezzo della piccola via, hanno bussato ad un portone e un uomo che non avevo mai visto prima ha aperto la porta, è uscito fuori, ha spalancato le ante e ha fatto entrare i due uomini. Media statura, capelli folti e scuri, barba. Occhiali. Mi ha visto, si li è tolti e dopo aver tirato fuori dalla tasca un fazzoletto, li ha puliti più volte, per bene, li ha esaminati in controluce, li ha ripuliti, se li è rimessi, mi ha fissato, mi ha sorriso e salutato, e dopo aver chiuso le ante è rientrato in casa.”<br />
“Fin qui tutto regolare. Appena arrivato e già sai che non ti fai mai i cazzi tuoi. Ma continua pure&#8230;”<br />
“Vado in biblioteca, restituisco un libro, e rifaccio la stessa strada, ripasso dalla traversa dove ho incontrato l&#8217;uomo con gli occhiali, e in Rue des Fèves un uomo con in mano una cassa con sei bottiglie diverse mi viene incontro e gira nella solita traversa. Nulla di strano se non fosse che le bottiglie nella cassa erano tutte diverse e molto belle. Allora mi fermo e seguo il riflesso dell&#8217;uomo sulla vetrina di Brunello. Da difronte alla traversa e la luce era perfetta. Stessa scena: l&#8217;uomo si ferma alla stessa porta dei due con la poltrona, l&#8217;uomo con gli occhiali apre, prende la cassa e saluta.”<br />
“Voglio dire&#8230;”<br />
“Aspetta. Vado via. Avevo da controllare qualcosa nella stanza delle poste. Passo davanti l&#8217;entrata principale e chi esce dall&#8217;ufficio postale?”<br />
“Suvvia&#8230;”<br />
“Aspetta! Scendo di sotto e mi accorgo subito che qualcuno è stato lì.”<br />
“Non vorrai insinuare che”<br />
“Sì. Quel tizio è stato lì.”<br />
“Ma non hai mai visto nessuno lì dentro con tutto il tempo che ci hai passato. Tranne quella volta che&#8230; intendo. Mai nessun altro. E ora un tizio che hai incontrato per due volte stamattina”<br />
“Tre.”<br />
“Anche fossero quattro. Lo hai incontrato per la prima volta, lo vedi uscire dalle poste. E proprio oggi ti accorgi che qualcuno è stato nella stanza delle poste e credi sia stato lui. Nella stanza segreta delle poste. Ehm&#8230; guarda lì, credo che il tuo amico stia venendo proprio qui. È lui?”</p>
]]></content:encoded>
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		<title>My number</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 22:33:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciccillo Café</dc:creator>
				<category><![CDATA[dialoghi]]></category>
		<category><![CDATA[codardo]]></category>
		<category><![CDATA[coward]]></category>
		<category><![CDATA[Dane]]></category>
		<category><![CDATA[Folenaire]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao, mi chiamo&#8230; I mean, my name is.. I am&#8230; am&#8230; mmm. But you&#8217;ve a beautiful smile. Very beautiful smile. Very beautiful, I like it. What I didn&#8217;t say is that&#8230; stop. Wait! No, let me explain. What? You can&#8217;t hear me? I&#8217;m deaf, too. But, I wanted to say that I like your eyes, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, mi chiamo&#8230; I mean, my name is.. I am&#8230; am&#8230; mmm.<br />
But you&#8217;ve a beautiful smile.<br />
Very beautiful smile.<br />
Very beautiful, I like it.<br />
What I didn&#8217;t say is that&#8230; stop. Wait! No, let me explain.<br />
What? You can&#8217;t hear me? I&#8217;m deaf, too.<br />
But, I wanted to say that I like your eyes, too. Maybe more than your smile.<br />
Maybe. I don&#8217;t know, I&#8217;m confused.<br />
Not nice to haven&#8217;t met you.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cracovia</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 09:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Folenaire]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
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		<description><![CDATA[Piano sembra affondare, ma con forza e decisione lascia solchi incolmabili. Celata da candido manto, l&#8217;avvolge vento gelido, consumando le ore; e aratri cerulei scioglie dove sfuggono all&#8217;occhio. Divampando nel buio armoniosa, irruente attorno ti scorre, ti conduce al cuor degli inferi a incontrar più bella Morte.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Piano sembra affondare, ma con forza e decisione lascia solchi incolmabili.<br />
Celata da candido manto, l&#8217;avvolge vento gelido, consumando le ore;<br />
e aratri cerulei scioglie dove sfuggono all&#8217;occhio.<br />
Divampando nel buio armoniosa, irruente attorno ti scorre,<br />
ti conduce al cuor degli inferi a incontrar più bella Morte.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I saraceni hanno bisogno di respirare</title>
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		<pubDate>Sun, 22 May 2011 20:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciccillo Café</dc:creator>
				<category><![CDATA[dialoghi]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[Ciccillo]]></category>
		<category><![CDATA[Folenaire]]></category>
		<category><![CDATA[Stirner]]></category>

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		<description><![CDATA[- Che c&#8217;è? - Hum? - Ti vedo male. - Ah, quindi mi vedi.. è già qualcosa, no? - Tira una brutta aria, vero? - No, è che proprio non c&#8217;è aria. - Hai ragione. Và un po&#8217; ad aprire quelle finestre. - Sei fuori? Mi ci devi portare in cariola alle finestre? - Sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- Che c&#8217;è?<br />
- Hum?<br />
- Ti vedo male.<br />
- Ah, quindi mi vedi.. è già qualcosa, no?<br />
- Tira una brutta aria, vero?<br />
- No, è che proprio non c&#8217;è aria.<br />
- Hai ragione. Và un po&#8217; ad aprire quelle finestre.<br />
- Sei fuori? Mi ci devi portare in cariola alle finestre?<br />
- Sei così stanco?<br />
- Quasi non mi ricordo cosa vuol dire.<br />
- Va là, ti ho visto più stanco altre volte.<br />
- Forse, ma ero stanco per tutta l&#8217;aria che stavo respirando.<br />
- Proprio non ce n&#8217;è ora?<br />
- Hai visto Stirner?<br />
- No.<br />
- Allora proprio non ce n&#8217;è aria. Se lui non c&#8217;è guardati intorno, vuol dire che c&#8217;è qualcosa che non va.<br />
- Ma è là?<br />
- Dove?<br />
- Vicino alla banchina.<br />
- Appunto, è fuori.<br />
- È da tanto però che non arrivano gatti neri.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Me l&#8217;hanno detto</title>
		<link>http://www.ciccillocafe.com/blog/2011/04/23/me-lhanno-detto/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 22:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciccillo Café</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ciccillo Café]]></category>

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		<description><![CDATA[- Capita che, poco prima dell&#8217;incrocio, non si ricordi più qual&#8217;era la strada da prendere. A destra? A sinistra? Or straight ahead? E se invece che un incrocio classico capitassimo al centro di una delle stelle parigine con altre 11 opzioni? Escludendo che avessimo escluso la dodicesima, quella alle nostre spalle. - Arrivo all&#8217;incrocio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- Capita che, poco prima dell&#8217;incrocio, non si ricordi più qual&#8217;era la strada da prendere. A destra? A sinistra? Or straight ahead? E se invece che un incrocio classico capitassimo al centro di una delle stelle parigine con altre 11 opzioni? Escludendo che avessimo escluso la dodicesima, quella alle nostre spalle.</p>
<p>- Arrivo all&#8217;incrocio e non so che strada prendere. Mi siedo. Mi siedo?</p>
<p>- Fa un po&#8217; come vuoi, ma il punto non è cosa fare quando si arriva all&#8217;incrocio, ma risolvere questa situazione. Puoi fare il barbone all&#8217;incrocio, se ti va.</p>
<p>- Non mi va.</p>
<p>- E allora spera di ricordarti almeno qual è la domanda, quando arrivi all&#8217;incrocio.</p>
<p>- Ma il problema non era proprio quello? Cosa faccio se non mi ricordo la domanda? “In questo caso continua ad andare avanti se sei lungo una strada dritta, e spera di ricordarti la domanda quando arrivi all&#8217;incrocio”, avevi detto. Il problema sorge se non ho la domanda quando arrivo all&#8217;incrocio. Non dirmi che devo sperare che il semaforo sia rosso, perché comunque diventa verde molto presto.</p>
<p>- Intanto prendi del tempo, e non per colpa tua. Bisogna farsi un attimo furbi. Attenti a non passare col rosso. Certo a volte conviene scattare al verde, ma non nel nostro caso, non se non abbiamo la domanda.</p>
<p>- La domanda.</p>
<p>- Forse è il caso di prendere un po&#8217; di domande campione e vedere se la nostra era fra queste.</p>
<p>- uhm&#8230;</p>
<p>- <em>Perché</em>? In questo caso prendi la via della biblioteca, cerca il tuo perché e le tue risposte. Se quando hai finito hai ancora dei perché sicuramente hai i mezzi per cercarlo da solo il tuo perché. Sperimenta, prova e riprova e percorri tutto a ritroso. Ti avvicinerai al perché.<br />
<em>Come?</em> Anche in questo caso credo tu debba prendere la stessa via del <em>perché</em>. Il problema sorge se la tua domanda è <em>chi?</em> Beh, qui non abbiamo risposte per questo, devi andare in chiesa.</p>
<p>- Chiesa?</p>
<p>- Ehm&#8230; sei mai stato dall&#8217;altra parte del lago?</p>
<p>- No.</p>
<p>- Se vuoi sapere cos&#8217;è una chiesa, prendi la barba e appena arrivi dall&#8217;altra parte guarda in alto. Vedrai un qualcosa di simile ad una torre, cerca di arrivarci sotto. L&#8217;enorme edificio che vedi lì accanto&#8230;</p>
<p>- La chiesa.</p>
<p>- Sì. È un po&#8217; più complicato di così, la fanno un po&#8217; più difficile. Però lì non troverai tutti i <em>chi</em>.</p>
<p>- <em>Cosa</em>?</p>
<p>- Ecco, questo è un po&#8217; più complicato. <em>Cosa</em> vuoi? Probabilmente vuoi un <em>chi</em> o un <em>perché</em> e questi invece ti portano da qualche altra parte, né in biblioteca né in chiesa, ma devi rimanere per strada, in piazza. Oppure devi andare in teatro.</p>
<p>- Mi hanno detto che li ci sono tutte le risposte.</p>
<p>- Chi?</p>
<p>- Stirner.</p>
<p>- Stirner? Ti ha parlato?</p>
<p>- Sì.</p>
<p>- Sicuro non fosse Fydor?</p>
<p>- Quello nero.</p>
<p>- Behemoth?</p>
<p>- Quello nero, grande.</p>
<p>- Behemoth! Chiaro, Behemoth. Ne sa una più del diavolo: se non tutte le risposte, sicuramente troverai le domande.</p>
<p>Alché il Rubazuccherò si alzò, intascò la sua bustina, e uscì.</p>
<p>***<br />
<em>- Sei sicuro fosse il Rubazucchero?</p>
<p>- Sicurissimo.</p>
<p>- Ha parlato?</p>
<p>- Sì.</p>
<p>- L&#8217;hai sentito con le tue orecchie?</p>
<p>- I&#8217;ve been told.</p>
<p>- Chi?</p>
<p>- Stirner.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Furto al quarto tavolo</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 17:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciccillo Café</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ciccillo]]></category>
		<category><![CDATA[personaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Stirner]]></category>

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		<description><![CDATA[Stirner&#8230; vieni qua! Che fine avevi fatto? Dai, avvicinati, non te la menare! Ecco&#8230; bravo. Stirner&#8230; ma lo senti questo silenzio? Non guardarmi così, certo che il silenzio si può sentire! Storci pure il muso, il silenzio lo puoi sentire anche se fai quelle smorfie. Immaginavo, fai finta che non ti importi. Mi devi spiegare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stirner&#8230; vieni qua! Che fine avevi fatto? Dai, avvicinati, non te la menare!<br />
Ecco&#8230; bravo.</p>
<p>Stirner&#8230; ma lo senti questo silenzio? Non guardarmi così, certo che il silenzio si può sentire! Storci pure il muso, il silenzio lo puoi sentire anche se fai quelle smorfie.<br />
Immaginavo, fai finta che non ti importi. Mi devi spiegare perché allora quando c&#8217;è tutto questo silenzio cominci a girare impanicato per il Café, fai slalom fra i tavoli come se ci fossero mille gambe da evitare&#8230; quando puoi benissimo sfilare da una parte all&#8217;altra senza incontrare ostacoli. Certo che ti vedo, anche se sai essere più silenzioso del silenzio.</p>
<p>Ero lì che pulivo le tazzine e t&#8217;ho visto, non farti tante domande.<br />
Non piovono goccioloni da un bel po&#8217;, è per questo che sei abbattuto? Vedrai che prima o poi verrà a tuonare, sta tranquillo.</p>
<p>Non lo so che fine hanno fatto gli altri, ma non preoccuparti.. torneranno anche loro, come la pioggia. Sono lì da qualche parte. Magari Folenaire è in giro in moto. Non li hai visti questi giorni in giro? Neanche lì fuori?</p>
<p>Quel ragazzo invece non so dov&#8217;è, ma quando tornerà troverà delle nuove bustine di zucchero. Guarda, le ho trovate ieri. Sono molto belle&#8230; quasi quasi me ne conservo qualcuna. Si lo so, tanto poi le butto uguale. Chissà cosa se ne fa lui delle bustine di zucchero.</p>
<p>Che ti hanno dato oggi al mercato del pesce? Come niente? E non hai fame? Ah&#8230; hai rubato una trota al quarto tavolo, dilla tutta. Un giorno quel tizio verrà a cercarti per quante sardine gli hai rubato, sappilo.</p>
<p>Sta tranquillo, non gli dirò che abiti qui.</p>
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		<title>trenta secondi</title>
		<link>http://www.ciccillocafe.com/blog/2011/03/10/trenta-secondi/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 10:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Beethoven]]></category>
		<category><![CDATA[Folenaire]]></category>
		<category><![CDATA[Jupiter]]></category>
		<category><![CDATA[Mozart]]></category>
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		<category><![CDATA[sinfonia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensi di aver capito tutto eh? Che noia, sì che noia&#8230; chiudi pure gli occhi. Ti son bastati una ventina di secondi per capire tutto. I soliti archi, ne hai sentiti di migliori. Eppure parliamo del Genio: com&#8217;è possibile? Ti stavi divertendo. Dieci secondi di tempo per passare alla fase REM che proprio sul più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pensi di aver capito tutto eh? Che noia, sì che noia&#8230; chiudi pure gli occhi.<br />
Ti son bastati una ventina di secondi per capire tutto. I soliti archi, ne hai sentiti di migliori.<br />
Eppure parliamo del Genio: com&#8217;è possibile? Ti stavi divertendo.</p>
<p>Dieci secondi di tempo per passare alla fase REM che proprio sul più bello, su quel decimo secondo qualcosa scombussola tutto e spalanchi i padiglioni, sempre con gli occhi chiusi, non ne hai bisogno. Un po&#8217; come Beethoven.</p>
<p>Poi ti ricordi che Beethoven ci vedeva bene, o comunque sicuramente ci vedeva meglio di quanto ci sentisse, dato che era diventato sordo. E non cieco.</p>
<p>Inciso a parte, è proprio sul trentesimo secondo che la serata cambia. Si stava mettendo male quando lento l&#8217;oboe ti arriva fin nello stomaco, sospinto dagli archi.<br />
Poi riapri gli occhi, che succede? Ancora i soliti archi? Vorresti riascoltare quei 30 secondi, eh?</p>
<p>Tanto lo sai come funziona: aspetta un altro po&#8217; e riprenderanno il tema, con calma. Non c&#8217;è fretta questa volta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il mare in pausa</title>
		<link>http://www.ciccillocafe.com/blog/2011/02/20/il-mare-in-pausa/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 22:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciccillo Café</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Ciccillo Café]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[occhi azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[vento]]></category>

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		<description><![CDATA[- Ci sono dei posti dove il mare, ogni tanto, si stanca. - Perché si stanca? - Forse perché in quei posti arriva dopo un lungo viaggio. - E cosa fa quando è stanco? Si può mica riposare? - Certo che si può riposare. Io l&#8217;ho visto il mare mentre si riposava, come un&#8217;enorme granita. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- Ci sono dei posti dove il mare, ogni tanto, si stanca.<br />
- Perché si stanca?<br />
- Forse perché in quei posti arriva dopo un lungo viaggio.<br />
- E cosa fa quando è stanco? Si può mica riposare?<br />
- Certo che si può riposare. Io l&#8217;ho visto il mare mentre si riposava, come un&#8217;enorme granita. E poi se segui la granita arrivi ad un punto in cui non è più stanco e comincia a muoversi e vedi che cerca di risvegliare la parte addormentata. Non ce la fa, continua, imperterrito, lentamente&#8230;  Finché non si stanca. Se si stanca.</p>
<p>E ho visto una ragazza giocare con le pietre, sulla granita. Aveva i capelli ricci e gli occhi azzurri, come il mare a riposo. Come il cielo riflesso dall&#8217;enorme granita. Ha messo le pietre in tasca e s&#8217;è affacciata sulla granita. A un certo punto il vento ha cominciato a ululare. Lei allora ha tirato fuori le pietre e ha cominciato a tirarle contro la gigantesca granita, per aiutare il vento e la parte di mare sveglio. Tutti e tre han tentato di risvegliare quel lembo addormentato, come quando vai in bagno e nell&#8217;attesa seduto, ti metti a leggere e poi ti si addormenta una gamba, o due. Cerchi di muvoere la gamba stessa per aiutarti a risvegliarla, e usi anche le mani per smuoverla quando è profondamente addormentata. Poi arriva un topolino e ci lancia contro delle biglie. Qualcosa del genere.<br />
Prima o poi la gamba si sveglia.</p>
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		<title>Fino alla nausea</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 23:36:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciccillo Café</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Samarcanda]]></category>
		<category><![CDATA[soldato]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi racconti una storia? Lo sai che senza una storia non dormo. Quale vuoi che ti racconti? Quella del soldato che torna dalla guerra&#8230; Ancora? Sì. Te l&#8217;ho raccontata già tante volte&#8230; La voglio ascoltare ancora! Mi piace quando la Signora gli fa la sorpresa. Te l&#8217;ho detto che quella lì non è una vera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi racconti una storia? Lo sai che senza una storia non dormo.<br />
Quale vuoi che ti racconti?<br />
Quella del soldato che torna dalla guerra&#8230;<br />
Ancora?<br />
Sì.<br />
Te l&#8217;ho raccontata già tante volte&#8230;<br />
La voglio ascoltare ancora! Mi piace quando la Signora gli fa la sorpresa.<br />
Te l&#8217;ho detto che quella lì non è una vera signora&#8230;<br />
Sì, lo so.. è la Nera Signora. È bella la storia del soldato, mi piace. E poi non lo so se muore, sai? E se muore muore perché poi qualcuno racconti questa storia, ancora tante altre volte, fino a che non muore. E poi chi l&#8217;ha sentita raccontare e rimane ancora sulla terra continuerà a raccontarla.</p>
<p>Ma perché il soldato s&#8217;è spaventato, alla festa?<br />
Perché c&#8217;era questa signora vestita di nero, molto elegante&#8230;<br />
E si è spaventato?<br />
Beh, sì.. l&#8217;ha riconosciuta subito.<br />
Com&#8217;erano le altre donne alla festa?<br />
Erano bellissime. Allora tutte le donne erano bellissime. Avevano abiti colorati ed eleganti, chiari. Faceva molto caldo. I camerieri portavano da bere in enormi enfore che poggiavano sulle spalle.<br />
E la Signora non aveva caldo, col vestito nero?<br />
No, lei non non sente né il caldo né il freddo.<br />
Non ci credo.</p>
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		<title>Se non vinci, non esci</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 15:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Folenaire]]></category>
		<category><![CDATA[nave interstellare]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Eureka! Mentre era intento ad affettare un salmone rosso intero con una mannaia, il Re sentì un leggero ronzio. Non poteva essere un insetto: li aveva banditi con un decreto su rotolo di scottex che il suo banditore di fiducia aveva letto in quartierevisione. Il ronzio si faceva più intenso così il Re posò la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eureka!</p>
<p>Mentre era intento ad affettare un salmone rosso intero con una mannaia, il Re sentì un leggero ronzio. Non poteva essere un insetto: li aveva banditi con un decreto su rotolo di scottex che il suo banditore di fiducia aveva letto in quartierevisione.<br />
Il ronzio si faceva più intenso così il Re posò la sua mannaia e si affacciò alla finestra: veniva dall&#8217;esterno?</p>
<p>La Nave Interstellare era arrivata: la aspettava ormai da anni e proprio ad ora di pranzo, nel momento critico della giornata, gli ambasciatori si fecero vivi. Il Re si tolse di fretta il grembiule da cucina, corse a lavarsi le mani e andò incontro agli ambasciatori.</p>
<p>Le porte della navicella erano ancora chiuse; l&#8217;unica porta, si intende. Come mai gli ambasciatori non vengon fuori? Cosa sta succedendo nella navicella che impedisce, o rallenta, l&#8217;uscita?</p>
<p>È una partita a scacchi: la navicella va guidata giocando una partita a scacchi contro il computer di bordo. Per questo è facile entrarci ma non uscirci. Allora le porte si aprono quando la partita è finita e solo se il pilota vince. In caso di sconfitta si deve subito ripartire. La patta da diritto ad un&#8217;altra occasione.</p>
<p>La partita si sta mettendo male, chi l&#8217;ha costruita questa navicella?</p>
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