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	<title>Ciccillo Café &#187; Uncategorized</title>
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	<description>Ciccillo Café, un posto strano, Ciccillo, Café, ciccillocafe, Ciccillo Cafè, Ciccillo Cafe, Folenaire, cioccolata, caffè, Ciccillo Caffé, Ciccillo Caffè, tè, tea, thè, cioccolata calda, Il Conte di Biacamano, fotografia, poesia, prosa, teatro, blog</description>
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		<title>Il mare in pausa</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 22:35:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciccillo Café</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Ci sono dei posti dove il mare, ogni tanto, si stanca. - Perché si stanca? - Forse perché in quei posti arriva dopo un lungo viaggio. - E cosa fa quando è stanco? Si può mica riposare? - Certo che si può riposare. Io l&#8217;ho visto il mare mentre si riposava, come un&#8217;enorme granita. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- Ci sono dei posti dove il mare, ogni tanto, si stanca.<br />
- Perché si stanca?<br />
- Forse perché in quei posti arriva dopo un lungo viaggio.<br />
- E cosa fa quando è stanco? Si può mica riposare?<br />
- Certo che si può riposare. Io l&#8217;ho visto il mare mentre si riposava, come un&#8217;enorme granita. E poi se segui la granita arrivi ad un punto in cui non è più stanco e comincia a muoversi e vedi che cerca di risvegliare la parte addormentata. Non ce la fa, continua, imperterrito, lentamente&#8230;  Finché non si stanca. Se si stanca.</p>
<p>E ho visto una ragazza giocare con le pietre, sulla granita. Aveva i capelli ricci e gli occhi azzurri, come il mare a riposo. Come il cielo riflesso dall&#8217;enorme granita. Ha messo le pietre in tasca e s&#8217;è affacciata sulla granita. A un certo punto il vento ha cominciato a ululare. Lei allora ha tirato fuori le pietre e ha cominciato a tirarle contro la gigantesca granita, per aiutare il vento e la parte di mare sveglio. Tutti e tre han tentato di risvegliare quel lembo addormentato, come quando vai in bagno e nell&#8217;attesa seduto, ti metti a leggere e poi ti si addormenta una gamba, o due. Cerchi di muvoere la gamba stessa per aiutarti a risvegliarla, e usi anche le mani per smuoverla quando è profondamente addormentata. Poi arriva un topolino e ci lancia contro delle biglie. Qualcosa del genere.<br />
Prima o poi la gamba si sveglia.</p>
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		<title>Se non vinci, non esci</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 15:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Folenaire]]></category>
		<category><![CDATA[nave interstellare]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Eureka! Mentre era intento ad affettare un salmone rosso intero con una mannaia, il Re sentì un leggero ronzio. Non poteva essere un insetto: li aveva banditi con un decreto su rotolo di scottex che il suo banditore di fiducia aveva letto in quartierevisione. Il ronzio si faceva più intenso così il Re posò la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eureka!</p>
<p>Mentre era intento ad affettare un salmone rosso intero con una mannaia, il Re sentì un leggero ronzio. Non poteva essere un insetto: li aveva banditi con un decreto su rotolo di scottex che il suo banditore di fiducia aveva letto in quartierevisione.<br />
Il ronzio si faceva più intenso così il Re posò la sua mannaia e si affacciò alla finestra: veniva dall&#8217;esterno?</p>
<p>La Nave Interstellare era arrivata: la aspettava ormai da anni e proprio ad ora di pranzo, nel momento critico della giornata, gli ambasciatori si fecero vivi. Il Re si tolse di fretta il grembiule da cucina, corse a lavarsi le mani e andò incontro agli ambasciatori.</p>
<p>Le porte della navicella erano ancora chiuse; l&#8217;unica porta, si intende. Come mai gli ambasciatori non vengon fuori? Cosa sta succedendo nella navicella che impedisce, o rallenta, l&#8217;uscita?</p>
<p>È una partita a scacchi: la navicella va guidata giocando una partita a scacchi contro il computer di bordo. Per questo è facile entrarci ma non uscirci. Allora le porte si aprono quando la partita è finita e solo se il pilota vince. In caso di sconfitta si deve subito ripartire. La patta da diritto ad un&#8217;altra occasione.</p>
<p>La partita si sta mettendo male, chi l&#8217;ha costruita questa navicella?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Nave Interstellare</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 17:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Folenaire]]></category>
		<category><![CDATA[nave interstellare]]></category>
		<category><![CDATA[Principessa Triste]]></category>
		<category><![CDATA[Saturno]]></category>
		<category><![CDATA[Stanza Segreta delle Poste]]></category>
		<category><![CDATA[varco spazio temporale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sedetevi pure. Una&#8230; mmm.. quanti siete? Non saprei.. ci porteresti una decina di caffè per favore! Poi man mano ne aggiumgiamo altri. Eh giusto: non prendete mica tuti il caffè così com&#8217;è, amaro. Stavolta lo berrete amaro, oppure andate al bancone e chiedete quel che vi pare. Qui non si paga. Non di certo perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sedetevi pure.</p>
<p>Una&#8230; mmm.. quanti siete? Non saprei.. ci porteresti una decina di caffè per favore! Poi man mano ne aggiumgiamo altri.</p>
<p>Eh giusto: non prendete mica tuti il caffè così com&#8217;è, amaro. Stavolta lo berrete amaro, oppure andate al bancone e chiedete quel che vi pare. Qui non si paga. Non di certo perché paga lo stato.</p>
<p>Quale stato? Già, bella domanda.<br />
Non ponetevi troppi quesiti, non adesso.</p>
<p>Non so quanti siete ma siete interessati sicuramente a sapere dei due ambasciatori e della nave interstellare. Ebbene, leggete pure<br />
con calma<br />
sorseggiate ogni tot parole<br />
righe<br />
punti.</p>
<p>Una parte di questa storia l&#8217;ho trovata nella stanza segreta delle poste: un foglio A4 piegato in tre parti, carta spessa, morbida, ancora bianca. Sulla busta un francobollo della Nuova Zelanda. Questa busta era contenuta in una busta più grande, francobollo timbrato a Las Vegas raffigurante un musicista nero, in pigiama, mentre suona una tromba. Quello della Nuova Zelanda invece raffigura il tesoriere Gollum mentre accarezza uno coniglio. Prima di strozzarlo e mangiarlo, si suppone.</p>
<p>Ciò che posso raccontarvi degli ambasciatori è che sono un uomo e una donna, alti. No, non biondi. Anzi, lui tinto platino, lei no. Lui indossa un baschetto francese, degli occhiali da sole con elastico, più simili ad occhialini da nuoto, cappotto lungo e nero, simile a quello che indossava il messia di Zyon. Lei una camicetta ottocentesca, da capitano di nave, un corpetto morbido, un cappotto lungo come quello del messia di Zyon e un cilindro. Sono d&#8217;accordo con voi: un minestrone con carote, carne di struzzo, porri e maccheroni di soia avrebbe sicuramente una migliore armonia.</p>
<p>Quel che a noi interessa degli ambasciatori, è che sono gli unici a poter aprire dei varchi spazio temporali e sono gli unici a scoprire in anticipo dove i varchi stanno per apparire. È per questo che portano con loro un enorme telescopio tascabile. Io ho visto loro mostrare un varco su Saturno, poco prima che si aprisse il varco nel villaggio. Proprio mentre il falegname e il macellaio eran tornavano in sala da pranzo agli ordini della Signora. Poco prima che le corde vocal della stessa dilaniassero lo spazio tempo collegando fugacemente il villaggio e Saturno. In quell&#8217;istante la Principessa Triste ebbe un fremito. Veniva da lontano, forse a provocarlo era stato il vecchio Re. Forse perché relegato su Saturno?</p>
<p>L&#8217;ho vista muoversi fra gli alberi, mentre l&#8217;ambasciatore preparava la nave interstellare. Lenta e sospettosa girava attorno alla nave. Un&#8217;enorme varco per salire sulla nave, un piccolo foro (un forino), per tornare indietro.</p>
<p>Ha perso la sua occasione la Principessa, e ancora più triste e mogia è tornata a tavola, mentre gli ambasciatori si allontanavano verso Saturno, prima che un nuovo canale si aprisse, per ricongiungerla alla sua famiglia.</p>
<p>Tornerà&#8230; la nave tornerà al villaggio, forse per un&#8217;ultima volta, forse tornerà più spesso. Quel che la Principessa non sa ancora è che una volta salita a bordo, sarà difficile scendere.</p>
<p>Perché mai? Questo è quello che vorrei cheiedere a voi. Perché è così difficile scendere dalla nave interstellare? Cosa è nascosto sulla nave?</p>
<p>Bevete pure il vostro caffè, pensateci su. Io vado a cercare nei sotterranei delle poste. Ci sono ancora montagne di lettere che non ho aperto.</p>
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		<title>Leverpostej</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 20:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Folenaire]]></category>
		<category><![CDATA[Leverpostej]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[vichinghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ci siamo finiti suduti a questa tavola, non l&#8217;ho ancora capito. In quello accanto una pletora di armadi biondi divora maiali quasi vivi. A noi prigionieri ci tengono a Leverpostej. Siamo 6, 4 stranieri. Ho provato a spiegarglielo a quegli&#8217;altri che siam stati fatti prigionieri da una nave vichinga mentre eravamo inseguivamo il Re [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ci siamo finiti suduti a questa tavola, non l&#8217;ho ancora capito. In quello accanto una pletora di armadi biondi divora maiali quasi vivi.</p>
<p>A noi prigionieri ci tengono a Leverpostej. Siamo 6, 4 stranieri. Ho provato a spiegarglielo a quegli&#8217;altri che siam stati fatti prigionieri da una nave vichinga mentre eravamo inseguivamo il Re Salmone sovrano del Mare del Nord, ma quelli sembrano snobbarci. Dicono di essere qui in vacanza.</p>
<p>Vacanza!? Siamo aglio ordini del Capo villaggio e della Matrona. Sono loro a comandare qui. Seduti con loro c&#8217;è la dama del Capo villaggio, il fabbro, il capo delle guardie, l&#8217;ammiraglio, il consigliere, la matrona regina della cucina e delle sale da bagordo. C&#8217;è anche la figlia del vecchio sovrano, la Principessa triste. Vaga lenta e sola per le sale, mangia al tavolo della matrona, insieme alla prigioniera traditrice. Lei è quella che ci farà ammazzare, ce l&#8217;ha scritto in faccia. Ci sono altri tavoli di inservienti e lavoratori, tutti bianchi come la sabbia fine di quegli atolli dove le loro navi non hanno mai attraccato.</p>
<p>Com&#8217;è possibile che un fabbro mangi col capo villaggio? Se solo poteste vederlo, non fareste questa domanda: è alto due metri e largo altri due metri, ha due gambe e la barba molto lunga. E ha un nome breve, due sole lettere: non ho ben capito come lo pronunciano e quali siano, ma sono due.</p>
<p>Io l&#8217;avevo detto a quei prigionieri stranieri di starci dietro, di crederci, di venir con noi se volevano scappare. Ce n&#8217;eravamo accorti: c&#8217;erano attriti fra il Capo e la Signora. C&#8217;era una festa, un banchetto con tantissimi maiali da divorare, tanto Leverpostej e tanta di quella birra da riempire il Mar Baltico. Durante i banchetti è la Signora a dirigere cibo e musicanti, ed è così che ha fatto innervosire il Capo Villaggio. Lui ha attaccato i musicisti, ha lanciato contro i loro strumenti un maiale intero. La Signora allora s&#8217;è infuriata, sia per la musica che per il cibo, e distendendo le corde vocali ha fatto partire un urlo talmente potente da rompere tutti i boccali di birra. La birra s&#8217;è riversata dovunque. I pezzi di vetro ancora per aria messi in vibrazioe dall&#8217;urlo potente e sostenuto, innaffiati di birra, a contatto col sangue dei maiali uccisi hanno anno creato un istantaneo varco spazio temporale. Io e il mio socio l&#8217;abbiamo subito riconosciuto: c&#8217;era successa una cosa simile dieci anni or sono, in Siberia. Ci siamo tuffati dentro e ce ne siam scappati, così siam finiti qua. Credo che tutti gli altri avessero scambiato il varco spazio-temporale per una manifestazione della dea Freyja.</p>
<p>Ben gli sta, agli stranieri! Gliel&#8217;avevamo detto, ma non ci hanno creduto. Speriam sian stati mangiati da quei vichinghi: che tanto se ci mettessero del fegato umano, nel Leverpostej, non se ne accorgerebbe nessuno.</p>
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		<title>Se la regina cade</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 13:04:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Conte di Baciamano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Conte di Baciamano]]></category>
		<category><![CDATA[Folenaire]]></category>
		<category><![CDATA[il gatto Stirner]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Stirner]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando una battaglia va avanti per troppo tempo succede che dimentichi perché la stai combattendo. Questa infinita partita a scacchi mi sta prendendo un troppo tempo. Dovrebbe essere bella che finita e dovrei aver vinto. C&#8217;è una mossa, una e una sola e il mio avversario sarà sconfitto. Una e una sola è quella giusta, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una battaglia va avanti per troppo tempo succede che dimentichi <em>perché</em> la stai combattendo.<br />
Questa infinita partita a scacchi mi sta prendendo un troppo tempo. Dovrebbe essere bella che finita e dovrei aver vinto. C&#8217;è una mossa, una e una sola e il mio avversario sarà sconfitto. Una e una sola è quella giusta, altrimenti perdo.<br />
Non ricordo neanche più chi è il mio avversario.</p>
<p>Stirner sembra essersene accorto: è salito sul tavolo e annusa la scacchiera. Stirner è troppo intelligente per far saltare per aria i pezzi con le sue zampette, annusa la tensione fra me e i pezzi. Avverte la differenza fra i pezzi schierati e quelli a riposo, sul tavolo: percepisce la differente tensione fra i due.</p>
<p>Mi guarda. Vuole sapere cosa sto facendo, o meglio: perché?<br />
Me lo sono scordato.</p>
<p>Allora posiziono nuovi pezzi su una nuova scacchiera e comincio un&#8217;altra partita.<br />
Prima o poi mi tornerà in mente perché devo finire quell&#8217;altra.</p>
<p>Stirner è un mago degli scacchi, i suoi agguati sono micidiali. Però credo che le sue regole siano diverse dalle mie: quando fa fuori la regina va via, come avesse vinto la partita.<br />
Avrà preso da Folenaire, anche lui gioca sempre con le sue regole.</p>
<p>Qua sono tutti matti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sorga quanto prima</title>
		<link>http://www.ciccillocafe.com/blog/2010/06/23/599/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 22:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[dieci comandamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Folenaire]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>

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		<description><![CDATA[I. Io sono il Signore, tuo Dio. Non avrai altro dio all&#8217;infuori di me. II. Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio. III. Ricordati di santificare le feste. VI. Non commettere atti impuri. X. Non desiderare la donna d&#8217;altri. Non ci dormo la notte, non certo perché li ho violati, ma perché costretto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I. Io sono il Signore, tuo Dio. Non avrai altro dio all&#8217;infuori di me.<br />
II. Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio.<br />
III. Ricordati di santificare le feste.<br />
VI. Non commettere atti impuri.<br />
X. Non desiderare la donna d&#8217;altri.  </p>
<p>Non ci dormo la notte, non certo perché li ho violati, ma perché costretto a violarli.<br />
Non ci dormo.<br />
Non dormo. </p>
<p>Non posso fare a meno di violarli, desidero violarli.<br />
Desidero e li violo.<br />
Desidero e lo violo.  </p>
<p>Spacciato<br />
ma onesto. </p>
<p>Ogni notte non vedo l&#8217;ora che sia di nuovo giorno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perle ai porci</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 01:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Folenaire]]></category>
		<category><![CDATA[gocce di cioccolata]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mistero della sua bellezza giaceva a parte placido su una riva del fiume in due fuochi scuri, amene due gocce di cioccolata le più buone precipitate durante la più incantevole tempesta di tutti i tempi. Un segreto, visibile inaccessibile. Sconfessato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mistero della sua bellezza giaceva a parte placido su una riva del fiume<br />
in due fuochi scuri,<br />
amene<br />
due gocce di cioccolata<br />
le più buone<br />
precipitate durante la più incantevole tempesta di tutti i tempi.</p>
<p>Un segreto,<br />
visibile<br />
inaccessibile.<br />
Sconfessato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ultima chitarra</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 00:08:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ciccillo Cafe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Bennato]]></category>
		<category><![CDATA[Bob Dylan]]></category>
		<category><![CDATA[Ciccillo Café]]></category>
		<category><![CDATA[Just Like a Woman]]></category>
		<category><![CDATA[l'ultima chitarra]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama “L&#8217;Ultima Chitarra”. È sempre lì, dietro il bancone, appesa. Circolano tante voci sulla chitarra: qualcuno sostiene sia rimasta qui dopo che&#8230; Era una serata come tutte le altre, c&#8217;era non più gente di tutte le altre sere e ci si apprestava ad andare a dormire. Era una sera di luna nuova, le sere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama “L&#8217;Ultima Chitarra”. È sempre lì, dietro il bancone, appesa. Circolano tante voci sulla chitarra: qualcuno sostiene sia rimasta qui dopo che&#8230;</p>
<p>Era una serata come tutte le altre, c&#8217;era non più gente di tutte le altre sere e ci si apprestava ad andare a dormire. Era una sera di luna nuova, le sere in cui viene versato il miglior vino.<br />
È la legge di Brunello, il proprietario dell&#8217;enoteca del paese: il vino migliore si beve con la luna nuova; mai versare del vino con la luna piena. Brunello, checché possiate pensarne, non è un rosso; lui viene dal nord. Ironia della sorte, Bruno detto Brunello è il massimo esperto di vini della zona. Ciò che dice in materia di vini, fosse anche la più grande baggianata mai sentita, è legge.</p>
<p>Successe così che una notte di luna nuova, col cielo a coriandoli che stelle così le vedi solo le notti di luna nuova, mentre il tempo avanzava e ci si apprestava ad andare a dormire&#8230;<br />
beh, dovete sapere, che finché non va via l&#8217;ultimo cliente, qui al Ciccillo Café si rimane aperti: non si caccia mai nessuno!</p>
<p>Così quell&#8217;uomo riccioluto, bevve il suo ultimo sorso di rosso nordico, si avvicinò al bancone, guardò Evlaliya fisso negli occhi, rimase lì per svariati secondi&#8230; e si sedette. Toh! Vuoi vedere che non va più via?<br />
Era notte fonda, il locale era ormai vuoto ed Evlaliya si apprestava a raccogliere le briciole e i pezzetti di carta lasciati da Folenaire. Un gran sonno e voglia matta di cuscino che anche se avesse avuto voglia di far l&#8217;amore.. no! Cuscino.<br />
Quest&#8217;uomo sconosciuto tirò fuori da un&#8217;enorme borsa a forma di pera una chitarra e cominciò a suonare; e a cantare. Aveva una voce stridula, quasi roca. Ma&#8230; sembrava avesse mille armoniche.. ma dov&#8217;erano? Fu un&#8217;istante. Era odioso ma non si poteva fare a meno di mettersi lì ad ascoltarlo come fosse la voce più bella mai udita. Sembravano almeno in 3 a cantare, ma c&#8217;era solo lui. Così estraneo, come fosse un vecchio amico.<br />
<em>But she breaks just like a little girl.</em></p>
<p>Fu un attimo, passò un attimo e i tavoli tornarono affollati di gente, passanti, gente venuta da chissà dove chissà perché, in una notte di luna nuova, tornati a sorseggiare il vino di Brunello, tornati per ascoltare il riccioluto.</p>
<p>Nessuno ricorda cosa sia accaduto, ma al mattino la gente dormiva dappertutto: sui tavoli, per terra, sul bancone. Del riccioluto neanche un capello. Solo la sua chitarra. Era lì, sul suo sgabello. Fu appesa al muro dietro il bancone e da allora l&#8217;unico che può suonarla è l&#8217;ultimo cliente rimasto. Si avvicina al bancone, la prende, la impugna, suona e canta. A volte vengono fuori delle porcherie, delle volte dei capolavori, ma l&#8217;ultima chitarra, quella che solo l&#8217;ultimo cliente, è quella che ha da raccontare le storie della buonanotte.</p>
<p>Nessuno sa chi fosse quell&#8217;uomo. Si avesse origini sul mar Rosso ma provenisse da oltre ocenao. Si narra avesse&#8230; si narra fosse&#8230; si narra. Si canta.<br />
Qualcuno crede provenga da una stella lì in fondo &#8211; neanche così in fondo &#8211; vicino al bagno. Storie.</p>
<p>Fra un bicchiere di vino e una canzone, nelle buie notti di luna nuova, le più luminose e sorprendenti che si possano ricordare, compaiono sempre personaggi che lasciano qualcosa. Anche solo una chitarra.</p>
<p><em>But you break just like a little girl</em><br />
while <em>the guilty undertaker sighs</em><br />
at the end of a new moon night.</p>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 16:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
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		<description><![CDATA[con me litigheresti sempre perché a me piace far pace]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>con me litigheresti sempre<br />
perché a me piace far pace</em></p>
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		<title>Amélie</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 19:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Folenaire</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando il mio sguardo inciampa su di te, i miei occhi non son più capaci di guardare altrove. Quando il mio sguardo incontra il tuo, i miei occhi non sanno più leggere. Non ho occhi che per te per questo non ti guardo. Poi cominciò a piovere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Quando il mio sguardo inciampa su di te, i miei occhi non son più capaci di guardare altrove.<br />
Quando il mio sguardo incontra il tuo, i miei occhi non sanno più leggere.<br />
Non ho occhi che per te<br />
per questo non ti guardo.</p>
<p>Poi cominciò a piovere.</p>
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