Category Archives: Folenaire

Arancio 0

Quando non sai che fare. Meglio, quando non vuoi fare niente ma non vuoi stare senza far nulla, non hai sonno, non hai voglia di riposare, non hai voglia di mangiare, non hai voglia di leggere nè di suonare. Ti guardi intorno insofferente e ascolti cose a casaccio, tranquille, sensuali, leggere, come stessi guardando qualcosa. [...]

0

voglio capire se il tuo collo è veramente lungo o è perché i tuoi capelli sono legati Poca e voglio sapere quanti baci può ospitare

Seguendo le Tracce di Cioccolata 1

… e seguendo le tracce di cioccolata finii in un corridoio molto lugubre. Era tutto completamente buio se non fosse per delle candele accese poggiate per terra di tanto in tanto. Erano bianche rosse, arancioni, gialle e apparentemente erano disposte in maniera casuale. Il corridoio era molto stretto e lungo. C’era musica in sottofondo. Un [...]

Ascolta le Foglie Rosse 0

Scendono per il desiderio, attratte dalla naturale tua bellezza. Scendono più in fretta che possno e battono forte sulle foglie, sui tetti delle case, delle auto, sui vetri, sull’asfalto, sulla terra. Sulle foglie. Quelle foglie arancio, rosse, gialle cadute, ormai stanche, dopo aver raggiunto il culmine della loro bellezza. Il più bel colore possibile. Basta [...]

Arancio 0

Una scintilla arancio. Arancio non vivo, ma arancio adagio. Arancio lieve che ti culla, arancio come una scintilla. Come neanche le prove libere di un gran premio non ancora indetto. Come pedalare per inerzia, senza fatica, dopo una discesa ripidissima. Solo un punto.

Orgia Variopinta di Grigi 0

Arrivò la tempesta. Le finestre erano aperte, le candele erano impreparate e le loro fiamme facevano l’amore irresistibilmente. Un orgia di ombre colorava le pareti e gli oggetti e i tavoli e le luci riflesse eccitavano i vortici di fumo che in preda al panico si perdevano per strada. Baccanale di profumi, odori nascosti affollava [...]

Le Chitarre Leggendarie 0

Al primo bagliore, ogni giorno, tutto svanisce. Non c’è solo la Stanza Segreta delle Poste nei meandri della porticina scricchiolante. C’è un angolo buio in quella stanza con un enorme sacco. E’ un sacco molrto particolare: le lettere sono la chiave per accedere alla grotta. Ognununa di quelle lettere è stata scritta da chi è [...]

0

La storia inizia e finsice alla stessa maniera passerei tutta la vita e semplicemente la ricordo. Niente di più. C’era un bimbo, dei fuochi d’artificio, quell’odore forte e acidognolo. Quel sapore e tante coccole. Te le racconterò tutte insieme, adesso ho sonno.

La Spallina Rossa 0

Luci dorate, rosse, verdi. Palle di fuoco e una fisarmonica. Una fisarmonica veloce, s’accende e qualcuno ci soffia sopra. Lei, con quel soffio gentile come il suo viso. Leggero. La fisarmonica s’accende, soffia, si spegne. Emana un profumo orientale, la fisarmonica. Riempie la stanza. Ci sono candele, tante, colorate. C’è Claire, ha fatto del tè, [...]

La Gatta fra i Comignoli alla Fermata dell’Autobus 0

Salta sui tetti rossi, la gatta. Ancheggia sorniona e si sdraia fra i camini. Legge i suoi appunti scritti da nessuna parte, si prende una pausa dalla vita. La guarda scorrere, la immagina. Li guarda tutti dall’alto perché la gatta, lei, può arrivarci fra i caminetti rossi che forse ciminiere vere non sono. I suoi [...]

I Gatti e la Luna 0

-Strano ragazzo – disse a bassa voce Satagius – sembra che solo la luna ti dia un po’ di forze, che la luce del sole sia troppo forte per te, che tu abbia bisogno di riceverla filtrata, depurata, placata. La luna, amica dei solitari. Io la conosco bene: anche io ero come te, stragato dai [...]

La Pancia 0

piccoli piccoli come alzar la maglietta, sempre davanti allo specchio di passaggio da un lato o da l’altro e accarezzare la pancia piccola o grande che sia

Piena 0

quante lune sprecate, diventare un lupo mannaro e rimpir ti di morsi

La Regina del Laghetto 0

Piedi scalzi, con una torcia in mano. La bimba camminava sugli aghi ci pino caduti giù come fiocchi di neve. C’era vento, tanto vento; gli alberi oscillavano impazziti. Una danza celestiale al cospetto della regina, danzavano su note inenarrabili. Nessuno riusciva ad ascoltare quella musica. Gli alberi danzavano al cospetto della regina.

Un Nome 0

Questo scellerato sta cercando un nome! Ma cosa s’è messo in testa? Pensare che voleva usare il mio nome, bah! Tanta fatica per ritrovarsi spiattellati su una pagina bianca che racconta di brutture e obrobri; pagine che non potranno mai condividere le acque dei laghi e quelle degli oceani. Pagine che non parleranno mai di [...]