Giornate da vegetale senza aver neanche bevuto un goccio.
Capitano. Basta qualche ora in controtempo e il bioritmo mai erratamente così preciso, più del miglior orologio svizzero, poco abituato e alterabile dai periodi ciclici non femminili ma altrettanto dannosi.. ecco che ti gioca questo brutto scherzo.
Succede che non funziona il caffè, succede che non funziona il riposo, non funzionano i pasti, non funziona neanche una delirante passeggiata pomeridiana. Proprio sul momento del collasso anzi, poco prima, qualcuno tenta un’inversione di rotta.
suddenly
Piccoli vortici dorati e una sacca blu. Era vicino la delirante incomprensibile campanella dietro un bancone di dolci ad una festa rossa. Rosso sbiadito con i tempi che corrono, non certo viva come il blu della sacca. La solita sigaretta, solito fumo in vorticante da una canna fumaria sinuosa come le curve della notte in cui tentano di speronarti in tangenziale cercando di nascondere gli occhi dietro la canna di una pistola. Una scena banale. No, non banale. Immaginata, un film, per caso, per strada. E sembrava ci fosse l’orizzonte dietro. Lo cerchi.. no! Non c’è l’orizzonte, ma due torri. Una e mezza.
Quasi New York, quasi una mostra d’arte e l’ingresso lì dove un segnale di fumo vorticante dalla ragazza delle impazzite giravolte sonore della campanella delirante indica. Ho visto un artista ebreo nei paraggi. Gli stessi paraggi del film.
Non può essere completamente da buttare questo pomeriggio, la giornata. No! Cerca bene, c’è un segreto da queste parti. Deve esserci. Una stanza intera di segreti, piena di pagine, e parole e lettere e spazi. No! Non c’è. Come no? Cerca bene. Chiedi. No, non chiedere. Cerca. Eccolo! E’ l’ultimo segreto, ma non dirlo a nessuno, potrebbe a saperlo! Chi? You-know-who.
Poi
così
per caso
il colpevole becchino
viene beccato
a sospirare
colpevole
sospira
Hai visto un becchino colpevole sospirare? No! – Non l’ho visto. – Non ho mai visto un becchino.
No?
Forse sì. – Forse sospirava.
Fu catturato da un uragano di lame alla ricerca.
Alla ricerca di cosa?
La cercarno per mari e per monti, armati, nudi, sanguinanti. Qualcuno si meravigliava di cosa facessero questi uomini pur di trovarla.
La risposta c’è, ma ironia della sorte arriva al momento sbagliato. Come sempre. Quando è ora di abbassare le saracinesche, e spegnere i fari.
C’è da rimettere in sesto il bioritmo, meglio non metterlo troppo alla prova..
.. per i tempi che corrono.