Archive for the ‘Ciccillo’ Category

Friday, 15 January 2010

La scoiattolina e il caramello

Conosco Folenaire!

Invece che andare e dirle “Hai degli occhi da scoiattola veramente belli”, non direbbe niente e scriverebbe una storia. Si perderebbe negli occhi della scoiattola fingendosi un cerbiatto e la porterebbe in groppa su per i monti, fino ad incontrare le marmotte. E poi le farebbe invidiose degli occhi della scoiattolina.

Continuerebbe a correre come il cerbiatto e arriverebbe in compagnia fino alla cascata, lì dove sorge il torrente. Racconterebbe che ci sono delle ottime ghiande lassù e che la scoiattolina ne va matta. Rimarrebbe le ore seduto con lei ad ammirare il mondo dalla cascata di caramello.

Finiscono all’inferno quelli così, ne son sicuro. Magari se glielo chiedi, non gli dispiacerebbe neanche.

Wednesday, 1 July 2009

Colpa della Fantasia e della Quinta Dimensione

Folenaire si è stabilito qui. Gira, guarda, ascolta, pensa e scrive. Ma mi ha chiesto una stanza al Ciccillo.
Mi ha chiesto… che paroloni. Ha aperto una porta e ha trovato la sua stanza. L’ha sistemata, ha creato lo spazio che cercava. Lo crea di volta in volta. Non vi starò di certo a spiegare come funziona la quinta dimensione: lo sapete no? Ve l’ho già spiegato.

Ci sta lavorando su: vuole sistemarla per bene, sapete com’è fatto. Più facile di così!

Dice che ha problemi con gli spazi, con i tempi. Forse anche con i modi? Si perde e si ritrova. Dice che per colpa della sua fantasia non riesce più a godersi le cose.

L’avete capita? Io sì…

Tuesday, 12 May 2009

Stelle dalla Nuova Zelanda: va e non torna indietro

Hanno fatto un gran viaggio, le stelle. Viaggiano spesso, ma non capita spesso che viaggino sulla terra, per aria. Sì.. sulla terra, per aria: che c’è di strano?
Pensare che sarebbero potute arrivare in Olanda, invece si sono fermate qua.
The Netherlands.

Non è bello cominciare le frasi con la “e”, sola soletta a riattaccare pezzetti di discorso manco fosse scotch da quattro soldi.
Da novantanove soldini, oggi si usa così.

Ogni tanto lo scotch è pure utile, quando non si ha tempo.

Era contento delle sue stelle, forse lo era di più prima di vederle. Come gli succede spesso. Però era contento. Aspettava di vederle a notte. Cosa c’è di tanto strano? Le stelle si vedono di notte, anche se di giorno ci sono. Le sue si vedono meglio di giorno. Strano ma è così.

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Monday, 16 March 2009

Folenaire?

Ultimamente gira su una bici; una bici con un solo pedale. Non so che fine abbia fatto fare alla sua moto, Folenaire. La cosa strana è che quando è confuso o indeciso su qualcosa, questo qualcosa scompare, non lo si vede più. Non si sa che fine faccia fare a queste cose. Forse le nasconde, non le vuole sotto gli occhi per cercar di indirizzare le sue decisioni serenamente.

E’ strano: un tempo girava su una gran bella moto, nera, forse rossa. C’è da confondersi, eh? Mica facile. Era nera; oppure rossa. Però era molto bella. Non c’entrava niente quella moto con lui, oppure c’entrava fin troppo. Non è facile spiattellare certe affermazioni nero su bianco.

Poi non so che gli è passato di mente, però ora gira su una bici con un solo pedale. Come fa a mandarla avanti non lo so.

L’avete mai visto davanti allo specchio? (more…)

Friday, 5 December 2008

Grano Tostato

Un sassofono dolcissimo, profondo.

Lo senti?
Ci sono anche delle percussioni, timide, non vogliono essere invadenti e leggere seguono le curve tracciate dal sax.
Un basso non manca mai. Per natura il basso non è quasi mai invadente. Lieve, lento, scandisce ogni tratto tracciato.
Una voce.

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Monday, 10 November 2008

Nota al Cioccolato e Cannella

C’è un’aria nuova da queste parti. Un’aria particolare, rara. E’ serata da cioccolata calda questa. Ne ho preparate un po’.

I clienti cominciano a chiedere prodotti invernali e preparare un’ottima densa cioccolata calda non è che un piacere.

C’è anche voglia di qualche cambiamento, qualche colore nuovo, una nuova finestra sulla alle spalle del paese. Non sarebbe male neanche invitare qualcuno a suonare questi strumenti un po’ impolverati: dovremmo organizzare qualche bella serata “cioccolata, note e candele”.

Folenaire è un po’ strano: non che così non lo si sia già visto. Scrive meno del solito: prende appunti compulsivi, li segna, li intasca. Chissà cosa sta tramando! Un tempo non era mica così, eh?
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Saturday, 1 November 2008

Camomilla Chiara con Sottotazza Rosso

sssshhhhhhhh!!

Guardate come dorme! Finalmente si è addormentato. Non lo vedevo dormire così da tanto tempo. Non svegliatelo.

Si è addormentato così, di botto. Mi ha chiesto una camomilla: l’ha chiesta chiara, con un cucchiaino chiaro e bello, e voleva un sottotazza rosso. Qui ne ho per tutti ma non ho fatto in tempo a servirgliela che si è addormentato.

Un Cristallo, accanto alla sua camomilla. Un cristallo trasparente ma oscuro.

Dormi, e rubale pure queste immagini. Fuori piove e fa freddo: al mattino le pozzanghere saranno cristalli, e la tua cammilla sarà fredda. Ci sarà una tazza di latte – caldo. Domani sera ti porterò un’altra camomilla.

Monday, 29 September 2008

Giocare Col Fuoco

C’è una domanda che lo indisponeva, qualunque fosse il suo umore.
“Come va?” – il suo volto si imbronciava. Chissà perché, ma odiava quella domanda.
Altre di quel tipo lo indisponevano, ma meno: come stai?, com’è andata?, cosa mi racconti?.

Come va? Non va. Non è una bella domanda. Ma perché?
A dire il vero c’erano delle volte che quella domanda gli piaceva, quelle volte cui sente di rispondere, onestamente, “Alla grande!”. Poche in fin dei conti: per quanto tempo o quante volte può onestamente andare “alla grande!” che meglio non può andare?

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Thursday, 28 August 2008

Non voglio scrivere degli arrosticini, voglio sono gli arrosticini.
Col bis.

Sunday, 24 August 2008

Colazione Bianca

Come un cornetto su fondo celeste
inaspettata al mattino.

Bianca.

Una pasta bucherellata
sfumata.

Un buon bicchiere di latte,
un caffè.

Colazione al Ciccillo,
favorite?

Friday, 27 June 2008

La Custodia dell’Ottavino

Non preoccupatevi, non è nulla di grave. Ogni tanto succede che la malattia si mostra in maniera incontrolata. Se ne si è affetti è difficile guarire ma la si riesce a controllare; alle volte gli effetti sono devastanti e i fenomeni incontrollabili. Non è ancora successo nulla di grave – più o meno.
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Thursday, 19 June 2008

“Se ce la fai a rubare per me un pezzo di torta, dalla cucina, io ci sto!” – le disse.

Mettiamo che il testimone sappia che il suo grande amico, lo sposo, è uno stronzo. Lo sposo gli chiede di testimoniare, ma lui sa che è uno stronzo, cosa fa?
Se è uno stronzo anch’esso testimonia; ma anche se è un suo grande amico testimonia.

Gli amici degli stronzi, sono stronzi; è dimostrato.

Thursday, 12 June 2008

Che fatica!

Si tratta di aggiungere una mensola qui, far posto lì, mettere in ordine qua; il tutto per render più leggero l’animo. Un po’ di fai da te fa sempre bene, come una mezz’ora di corsa.

Ogni due giorni.

Allora prendi la cassetta degli attrezzi, grembiulone da fai da te, ancora sporco dell’ultima volta che l’hai utilizzato, e via! Alla fine, dopo una stancante sessione di lavoro, il tutto è soddisfacente. Quasi. Ci starebbe ancora qualche piccolo ritocco, ma per ora va bene così.

Un buon succo è quello che ci vuole.

Wednesday, 4 June 2008

Lavori in Corso

Un bel succo di frutta, ecco quello che ci vuole!

Anche a quest’ora. E’ notte e Ciccillo è stanco. Ultimamente sta lavorando parecchio, prova a darsi da fare. Ha deciso di sistemare un po’ qualche scaffale qui e lì. Non vuole propriamente fare ordine, non diciamo scempiaggini! Vuole solo provare a dare quel non so che un po’ più non so che a questo posto.

L’idea è buona, è quasi fatta, ma c’è qualche angolo da smussare ancora. Ci penseremo domani, ora un buon succo di frutta, ACE, ci sta tutto.

Monday, 19 May 2008

Hei, Evlaliya… calma! Si… calma! Non c’è fretta. Sù, siediti un attimo. Anzi! Facciamo così: prendi questa chiave, dirigiti oltre quella porta, quella infondo dietro il tavolo con sopra la tazzina con delle foglie, prosegui finché non incontri una porta rossa con la manigia nera. Bordeaux con la maniglia nera. Questa chiave apre quella porta là. Ci sono delle scale, seguile. Arriverai dove vuoi. E non ti stupire se finirai su un terrazzino riparato, di vetro, e una vasca. Una bella vasca colma di acqua della temperatura che preferisci. Tranquilla, più in alto di quel terrazzino non c’è nulla nei paraggi.
Ah, accanto alla vasca ci sarà un tavolino. Succo, come lo preferisci. E’ già lì, affrettati!