Il gatto Stirner, Stirner il gatto
Bianco e grigio, un occhio contornato di bianco, l’altro grigio. Un occhio verde l’altro blu. Quello blu è sul pelo bianco, quello verde… beh, dove rimane.
Stirner ha un’altana tutta sua, piccola, sul tetto del Café. Sembra se la sia costruita da solo. Non ama l’acqua ma ama i temporali. Sembra quasi se la rida ogni volta che vien giù il diluvio: si sdraia sul davanzale, sornione ma beffardo guarda i passanti indaffarati dal proteggersi dai goccioloni. Ama i tuoni. Forse perché un po’ sordo.
Ogni mattina Stirner va al mercato del pesce e attende i pescatori. C’è sempre qualcosa che a loro sfutte; ma che non sfugge al felino.
L’altana non è una vera e propria altana: è una finestra più piccola sulla parete di una vera altana. Spesso gira nel Café. È silenzioso e non ama farsi vedere, anche quando è fra i tavoli. Se qualcuno suona lui è sempre lì, anche se non lo vedi.
In fondo non è sordo, ama i temporali e i tuoni.