Non è facile ascoltare Mozart
È sempre meglio ascoltare Mozart, ma non è facile. Mozart ha scritto tante opere.
Cosa può succedere?
Ci pensi, cerchi nei ricordi, leggi un po’, ne scegli una; credi sia quella giusta, la ascolti.
Toh! È sbagliata. Hai sbagliato opera! Ma com’è possibile? Era quella giusta, sembrava quella giusta.
Invece no.
Magari hai sbagliato sonata oppure andava scelta una sonata per pianoforte e violino invece che solo per pianoforte oppure un concerto per tre pianoforti. Ecco, quello lì è quello giusto, forse, il numero 7. Ma suona male in determinati casi. Non è facile stare ad ascoltare tre pianoforti. Ma allora che si fa? Bisognava scegliere quello per due pianoforti, il numero 10. E stare persino attenti a chi sono i pianisti.
Mica facile ascoltare Mozart.
Una volta che hai sbagliato opera potresti demoralizzarti dargliela su, passare a Beethoven, o Bach o in preda alla follia ascoltare un concerto per pianoforte di Rachmaninov (Chopin meglio lasciarlo stare), sapendo comunque che non è la stessa cosa. C’è Mozart e ci sono tutti gli altri.
Oppure si potrebbe essere ancora più testardi e insistenti e volerne venire a capo a costo non solo di ascoltar tutte le opere Mozartiane, ma addirittura seguierle da spartito, cercare i migliori concertisti in capo al mondo e andarli ad ascoltare. Rapirli e sventrarli per carpire i segreti di quel che suonano.
Non sarò Mozart, ma il concerto numero 10 non può finire facendo tacere i due pianoforti e ascoltando lo spegnersi fasullo degli archi. Ascoltare per credere.
April 9th, 2010 at 13:35
piccola ricerca e almeno ho scoperto chi sei :) tanti saluti dalla tua compagna di chiacchiere nell’odissea del pullman verso il sud di qualche giorno fa… p.s. auguri passati, se non sbaglio domenica è stato il tuo compleanno!