Hanno fatto un gran viaggio, le stelle. Viaggiano spesso, ma non capita spesso che viaggino sulla terra, per aria. Sì.. sulla terra, per aria: che c’è di strano?
Pensare che sarebbero potute arrivare in Olanda, invece si sono fermate qua.
The Netherlands.
Non è bello cominciare le frasi con la “e”, sola soletta a riattaccare pezzetti di discorso manco fosse scotch da quattro soldi.
Da novantanove soldini, oggi si usa così.
Ogni tanto lo scotch è pure utile, quando non si ha tempo.
Era contento delle sue stelle, forse lo era di più prima di vederle. Come gli succede spesso. Però era contento. Aspettava di vederle a notte. Cosa c’è di tanto strano? Le stelle si vedono di notte, anche se di giorno ci sono. Le sue si vedono meglio di giorno. Strano ma è così.
Quando si oltrepassa il confine non si torna indietro. Se si torna indietro non è mai come prima. Così diceva e io devo dargli ragione. Quindi non tocca neanche stare a pensarci.
Solo che a volte non si va neanche avanti… ma non si può certo guardare l’erba appena calpestata.
Discorsi fritti e rifritti, come le ciabatte che piacciono ai toscani (fritte!), però non si possono neanche banalizzare, come fanno quegli altri: finisce che non ci si crede più. Invece è vero.
E..
no!
Succede sempre che sia quella sbaglata, quella dei film. Se poi il film va a finire male finisce che non ci dorme la notte.
Ecco, così.
Devo far scorte di camomilla, altrimenti questo mi rimane sveglio e mi tocca rimanere aperto anche di notte. Se comincio da adesso finisce che non vado più a dormire.
Malachia lo ricordo, Venanzio… si chiamava Venanzio?
Io credevo che tal Gugliemo venisse da Rotterdam, come il folle! Invece veniva da Devon, Inghilterra del sud. Sud-Ovest. Se ci arrivi ti offro da bere.
William direbbero, Wilem.
Così come Berengario e Ubertino: loro venivano da lande più montuose, o più temperate. E c’era Margot e c’era il suo maestro. Non era un cannibale, ma conosceva un tale che usava girare in groppa agli elefanti.
Sì, quelli che si vedono dalla terrazza del Brividivendolo. E’ passato di qui una volta con un pachiderma, stava dando un passaggio ad un certo Achille, inseguito da un altro Odisseo.
Scherzi? Mica roba da poco.
Oggi ci sono arrivato anche io lì sotto: mamma mia quante buste!! Ma questa è un’altra storia…
Prenditi una camomilla, dammi un attimo e te la preparo.
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