Succedeva spesso, la sera quasi a notte, che qualcuno si affacciasse in terrazza e silenzioso accendesse una sigaretta. Si vedeva un punto arancione diventare rosso, a intervalli. Non lo si vedeva, ma era lì.
Spesso usciva in terrazza e osservava le finestre illuminate dall’interno; a notte ormai quasi tutte spente. Credeva di essere solo e illuminava a sprazzi la sua sigaretta.
Era solito guardare le stelle: nessun posto sulla faccia della terra permetteva una visione adrenalinica come quella della terrazza della Bottega del Brividivendolo. Nessun posto poteva godere di stelle provenienti da entrambi gli emisferi. Inimmaginabile.
Era solo, credeva. Beltegeuse difronte, e del fumo fra i suoi occhi e la luce della stella. Era solo, quando ad un tratto scorse un punto rosso. Era rosso e arancione a intervalli, come il suo. Non era mai successo. Finì la sua sigaretta ma rimase lì, curioso di vedere cosa avrebbe fatto il punto dirimpettaio. Sapeva di esser stato visto ma non accese nient’altro. Il punto dirimpettaio continuava ad illuminarsi a sprazzi, pian piano sempre più intensamente.
Si spense. Prima o poi doveva spegnersi.
Silenzio.
Non che già non ce ne fosse: c’era un po’ di vento e si sentivano le onde del mare cantare a distanza; ma quando i punti si spensero entrambi, anche il vento si arrestò e il mare abbassò la voce quasi a tacere.
Rimasero lì tutta la notte, al buio; nessuno di loro riaccese una sigaretta e rimasero lì seduti sotto una coperta a guardare le stelle fino al caffè del mattino, lontani un po’ di balconi.
Chi fossero non lo sapevano e non riuscivano ad immaginare chi e dove fosse l’altro. Della Bottega sanno in pochi, ma oltre la Bottega c’è il mondo e il secondo punto poteva venire da chissà quale luogo disperso fra valli, monti e colline; in mare aperto oppure a riva, su un albero. Eppure era lì a pochi balconi di distanza, sotto una coperta, cullato da Beltegeuse.
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