Il Fumettista

Se fosse più facile non sarebbe così bello.
Sarebbe più facile, ma meno bello.

Io sto con il più bello.

Però è difficile.

In teoria neanche così tanto. In realtà sembra facile perché si immagina sempre la migliore delle situazioni e magari con della musica in sottofondo. Solo, sola.. tac! Parte quel brano, proprio quello lì e guarda caso ti viene in mente un’idea geniale e lei non aspetta altro che tu ti avvicini a dirle qualcosa. Forza, vai. Sai già cosa dire e qualunque cosa andrà bene.

Una volta è alla festa, una volta per caso per strada, un’altra su invito diretto, un’altra al cinema e poi una a cena.

E’ difficile perché per il sognatore ha tanto da perdere. In realtà non ha nulla da perdere, ma è proprio questo il punto. Dopo tutte quelle volte in cui è andata bene basterebbe una sola decisiva volta negativa a ribaltare il gioco.

Eppure il Sognatore non preferisce certo star lì scriver storie. Forse che il Sognatore pecchi di coraggio? Forse. E’ che per lui è sempre tutto perfetto: è allenato a disegnare le scene, a creare una fantomatica porta, un’immediata cioccolateria, un improvviso temporale facendo scomparire tutti gli ombrelli dalla faccia della terra. E anche i portici. Folate di vento improvvise e improvviso bisogno di caldo e coccole.
Per ogni momento il Sognatore ha un brano pronto a partire e magari neanche dall’inizio, magari con qualche nota in più al posto giusto. Dal cinema alla cioccolateria, dalla cioccolateria a casa.

Come va a finire?

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