Come Tutto il Resto

- “Sono nuvole quelle all’orizzonte?” – chiese il ragazzo.
- “Si, nuvole.” – rispose Folenaire.
- “E sono così nere?”
- “Certo, molto nere.”

Il Rubazucchero voltò lo sguardo verso Folenaire, lui sorrise, poi rivolse gli occhi ancora sulle nere nuvole all’orizzonte.

Vedendo il ragazzo preoccupato, Folenaire aggiunse:
- “Di che ti preoccupi? Non stanno mica venendo qua.”
- “Come no?”
- “Certo che no, vedrai. Guardale bene, e guarda dove vanno a finire. Probabilmente non riuscirai a vedere cosa portano, ma prima o poi verrai a sapere di quel che han portato.”
- “Dici?”
- “Certo. E se non te ne sarai accorto da solo – improbabile -chiedi pure a Ciccillo. Sorriderà e non ti risponderà.”
- “E allora come farò a sapere cosa hanno portato.”
- “Allora lo scoprirai, ma poco ti importa.”

Continuò:
- “Quelle nuvole non si possono evitare, una volta che si son formate, se vengono da te, devi solo cercare di resistere quanto meglio puoi. Puoi evitare che si formino, ma non è facile. Ma non preoccuparti, sta solo a guardare. Se vuoi divertirti, divertiti; se vuoi sta solo a guardare, impassibile.
- “Ma che roba è?”

Le nuvole si avvicinavano sempre di più, eppure l’aria era sempre la stessa, niente pioggia. Non avevano l’aria di volersi avvicinare al porto. Folenaire e Ciccillo lo sapevano, tutti lo sapevano. Non erano destinate di certo al Café. A un tratto si divisero, le nuvole, e andarono in direzioni diverse.

- “Ma che fanno?”
- “Vanno dove devono andare”
- “Si sono divise!”
- “Non avevano tutte la stessa meta. Lasciale stare quelle nuvole. Com’è quel caffè?”
- “Hmm?”
- “Com’è quel caffè, ho detto.”
- “Buono.”

- “Scusi signorina? Ne fa uno anche a me? Lo voglio come il suo.”
- “Non è possibile”
- “Come no? Non può farmi un caffè?”
- “Un caffè si, ma non come il suo!”
- “E perché mai?”
- “Non è possibile, le posso fare un caffè unico, più buono, ma come il suo non è possibile.”
- “Va bene…”

- “Ecco cosa succede quando Ciccillo si assenta. Poteva lasciare il posto a me, li avrei fatti io i caffè, uguali per tutti, invece ha lasciato il caffè a… come si chiama?”
- “Non lo so” – disse il Rubazucchero.
- “Bah, ma che fine ha fatto Ciccillo?”

Ma che fine avrà fatto? E voi signori, un caffè unico anche per voi? Chiedete pure, entrate, non fermatevi sulla porta. C’è un tavolo, un caffè e un bagno anche per voi.
Il bicchiere d’acqua è sempre gratuito. Come tutto il resto, del resto.

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