C’era una signora, alta, bionda con i capelli lunghi. Era in riva al lago e teneva per mano una bimba. La signora alzò gli occhi al cielo, era notte e c’erano le stelle. I capelli le si posarono sul braccio quando alzò la testa per guardare le stelle. C’era Venere.
Allora la indicò alla bimba.
La bimba era nera e aveva i capelli legati in tanti ciuffetti, come fosse una stella. Alzò la testa e guardò il cielo. Vide la luna, pensò ad una palla che rimbalzava e che si illuminava quando toccava terra, vista per strada ad un mercatino. Poi vide un puntino molto luminoso fare compagnia alla luna. Rimase incantata da questo puntino luminoso. La signora bionda si sedette su una panchina e la bimba restò in piedi accanto alla panchina a guardare quel puntino luminoso. Le sembrava bellissimo: era in disparte dalle altre stelle, era lì, bello ma umile in confronto allo splendore della luna. Quasi provava antipatia per quell’enorme palla colorata che era illuminata anche se non toccava terra.
Lì accanto, su un’altra panchina, c’erano due signore. Una parlava, l’altra guardava delle barche illuminate, a largo. Raccontava di quando era piccola e prendeva lezioni di piano da una signora. Questa signora aveva una sorella pianista, molto brava, la quale viaggiava in giro per il mondo; lei era sola. Raccontava di questa signora: raccontava che aveva un marito. Lui si era innamorato che la donna era bambina; tenne segreto il suo amore per tanti anni e quando le crebbe, la volle sposare. Le nozze si svolsero ma la donna lasciò l’uomo il mattino seguente. Nessuno sa cosa successe quella notte. La signora seduta sulla panchina a raccontare, dice che nella sua ingenuità infantile aveva chiesto a quella donna “Signora, ma perché ha lasciato suo marito il giorno dopo le nozze?”, ricevendo come risposta “Meglio lasciar perdere questa storia!”. La curiosità l’ha pervasa per tutta la vita; una volta cresciuta è stata spesso tentata dal ripetere la domanda alla Signora di Piano, ma non lo fece mai. Ora non può più farlo, ma da più di mezzo secolo continua a immaginare cosa possa essere accaduto durante quella notte che la Signora di Piano passò con il suo unico e sfortunato marito.
Le due signore continuarono a chiacchierare quasi per tutta la notte. Sonnambule. Parlavano di musica sopratutto, di canto e di opera.
La bimba rimase si addormentò guardando il suo puntino bianco, sulle gambe della signora bionda.
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