Monthly Archives: June 2008

Si è Rotta la Teiera 0

Fiaccole e forconi, c’è un intruso. “Ehi, ehi, che succede?” “C’è un intruso.” “Come un intruso, qui?” “Calma, state calmi.” – propose Ciccillo – “Cerchiamo di capire, cos’è successo?” Ciccillo fece finta di non sapere cosa fosse successo, a Folenaire si infiammarono le iridi, gli altri non capivano. Qualcuno è stato di là e non [...]

Mancano i Maniglioni, Reggetevi Forte 0

E’ una questione di cuore, infondo. Una questione strutturale. C’è chi ce l’ha subordinato al cervello, chi ce l’ha libero. Ci sono cuori che hanno una memoria labile, altri che hanno una memoria di ferro, cuori spaziosi, cuori stretti, cuori all’aria aperta e cuori cavernosi. Alcuni hanno dei portoni da cattedrale gotica, in altri si [...]

La Custodia dell’Ottavino 0

Non preoccupatevi, non è nulla di grave. Ogni tanto succede che la malattia si mostra in maniera incontrolata. Se ne si è affetti è difficile guarire ma la si riesce a controllare; alle volte gli effetti sono devastanti e i fenomeni incontrollabili. Non è ancora successo nulla di grave – più o meno.

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Dio è occupato, chiedete pure a me.

La Particella che Gira 0

Una particella entra in un acceleratore e comincia a girare in tondo. Più o meno in tondo. Gira, gira, gira e gira ancora. Strano, non viene accelerata, però continua a girare. A volte accelera, a volte decelera. E gira, gira, gira ancora in tondo. Quasi in tondo. Si ferma.

Il Paese degli Occhi Perduti 0

Occhi scuri, tanto scuri. Poco innocenti a discapito dell’età. Occhi che piccolini per vedersi negare un per favore, ancora troppo lucidi per camminare a piedi scalzi sull’asfalto rovente. Occhi non predisposti per certe emozioni, da sempre ne provano altre, che occhi per queste emozioni non proveranno mai.

Vai nelle sezioni giuste, sfoglia, vedi com’è fatta la copertina, quanto son spesse le pagine, se son bianche, celestine o giallognole, consulta! 1

- Ciccillo? – Dimmi! – Dove sei? – Sono qua! – disse, spuntando da sotto il bancone. Folenaire entrò affannato e cercò qualcosa fra le sue carte, quando decise di rivolgersi a Ciccillo. – Che ci fai lì sotto? – Nulla, mi andava di spuntare da sotto il bancone. – Ma ti sembrano cose da [...]

Business 0

- “Da non crederci, sai?” – “Cos’è successo?” – rispose Folenaire a Ciccillo. – “E’ venuto qui quel tizio, Fish Less. Mi ha chiesto i numeri delle estrazioni. Gli ho detto che non abbiamo roba del genere. Non sapeva dove cercare allora mi son procurato io il giornale.” – “E Less ha giocato dei numeri?” [...]

la Signora di Piano 0

C’era una signora, alta, bionda con i capelli lunghi. Era in riva al lago e teneva per mano una bimba. La signora alzò gli occhi al cielo, era notte e c’erano le stelle. I capelli le si posarono sul braccio quando alzò la testa per guardare le stelle. C’era Venere. Allora la indicò alla bimba.

Spolverando Quarte di Copertina 0

“Sottovaluti il potere dell’istinto, che non si cura di quarte di copertina più interessanti!” – e mentre lo diceva, per la strada si senti urlare: “SCOPEEEE!!!! Chi vuole delle scope nuove di zecca che puliscono casa da sole, senza bisogno di impugnarle e passeggiare sulle mattonelle??? LE MIE SCOPE FANNO TUTTO DA SOLE!! SCOPEEEEE!!!!” Si [...]

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“Se ce la fai a rubare per me un pezzo di torta, dalla cucina, io ci sto!” – le disse. Mettiamo che il testimone sappia che il suo grande amico, lo sposo, è uno stronzo. Lo sposo gli chiede di testimoniare, ma lui sa che è uno stronzo, cosa fa? Se è uno stronzo anch’esso [...]

Smarrito Cucciolo di Orso 0

Questo pomeriggio si sentiva un rumore strano, di graffi continui. Folenaire dopo un po’ si è affacciato alla porta ma non ha visto nulla. Il rumore ha continuato, strano. Mai successo. Dopo un po’ era pronto per uscire, e cosa trova sulla riva del lago? Era lì, sulla riva, stanco e affranto, appisolato su un [...]

Le Pagine Colorate 0

Questo ragazzo era il più felice del mondo. C’era un ragazzo, ed era costui. Amava fare lunghe passeggiate, sia da solo che in compagnia. Un giorno cominciò a camminare, e chiacchierava. Non era solo. La discussione lo prese, parlava e camminava, parlava e camminava, parlava e…

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C’erano tutti. Quasi tutti. C’è chi, con un leggero strascico di malinconia, non ha potuto esserci. Scelte.

Un Altro Regalo 0

Poche parole. C’erano tutti, tanti, tantissimi. Erano tornati solo per salutare Evlaliya. Lei tornò a salutare qualcuno, sarebbe ripartita di lì a poco e non s’aspettava certo quel che avvenne. In realtà non c’era poi così tanta gente, ma c’era la gente giusta. E c’erano le voci, quelle voci. E c’erano quelle note. E non [...]