Penna d’Oro

Penna d’Oro ama il vino.
Penna d’Oro non ha una casa, non credo ce l’abbia. Viene dal sud. Ha l’Università, lui, non come i suoi fratelli; loro hanno la seconda elementare. Vive per strada. Ha la voce rauca, molto rauca.

Penna d’Oro è Penna d’Oro perché scrive;però non scrive: dice di ricordare tutto a memoria. La gente gli chiede di scrivere quel che scrive, ma lui dice che lo scriverà un giorno. Un giorno li farò contenti.

Penna d’Oro sapeva chi avrebbe vinto, lo sapeva già. Penna d’Oro ha travestito la Madonna da zingara e l’ha fatta ricevere dal Papa. Penna d’Oro ha scritto quattrocento versi su questa storia. Penna d’Oro ha scritto cinquecento versi su questa storia. Però non li ha scritti. Farà un film, li ricorda tutti. Penna d’Oro mi ha raccontato come finisce il film, e anche come comincia.

Forse lui se ne frega, ma non perché se ne frega. Si interessa, ma se ne frega perché ha deciso di fregarsene, ed è il miglior modo di fregarsene. Forse.

Di tutto, se ne frega. Probabilmente anche delle donne. Penna d’Oro ti ferma e ti ruba il tempo. Te lo ruba e non te ne accorgi. Credi che voglia qualcosa, invece non vuole nulla. Penna d’Oro vuole solo dare. Però si prende la tua attenzione.

Penna d’Oro ha anche un nome.

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