Monthly Archives: April 2008

I Folletti dei Panni Sporchi 0

Guarda un po’ se è possibile che accada qualcosa del genere nel mio Café! Avevo lasciato una bella montagna di tazze, tazzine, piatti e bicchieri da lavare; erano tutte nel lavello. Ero lì che mi apprestavo alla necessaria (anche qui!) operazione, quando Folenaire m’ha tirato via: voleva farmi vedere una cosa. Ero lì a due [...]

La Venere di Babilonia 0

Dal terrazzo della Bottega, della Bottega del Brividivendolo, da quella terrazza è possibile vedere i giardini. Una volta ci sono stato a Babilonia. Mi ci portò il Brividivendolo. Mamma mia! Una volta m’ha portato a Timbuktu, e non credevo ci potessero essere posti più belli di quello. Mi ricredetti. Ce ne sono tanti, non più [...]

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Sto preparando un vassoio. Stay tuned!

Trattamento di Favore 0

C’è una signora che viene qui da anni. Sono tanti anni che le preparo “caffè macchiato con tanto zucchero”. E certo: lo zucchero non lo mette lei, è una signora. Lo zucchero glielo metto io perchè sono quanto ne prende. Tanto! In base all’umore gliene metto un tanto diverso! A volte sono due bustine, a [...]

Viaggio in Treno 0

“Era un ragazzo molto strano. Non capivo molti suoi comportamenti. Non amava il freddo, era annoiato dal freddo. Sembrava odiasse che le persone si coprissero. Non lo sopportava. Non capivo perché. Era un ragazzo strano, l’ho detto. Viveva a New York, o in una qualsiasi grande città. Le ha girate tutte. Era un ragazzo strano. [...]

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“Che ci fai sulla sedia a dondolo? Sono ore che sei qui.” “Guardo il vento.” “Ah si?” “Si.” “Aspetti che ti porti qualcosa?” “Aspetto l’idea geniale, quell’idea.” “Quella che ti cambia tutto eh?” “Si, proprio quella.” “E aspetti che sia l’idea a cambiare tutto?”

Piccioni d’Inchiostro 0

Era l’era dei piccioni viaggiatori. Se un piccione veniva lasciato incustodito a nessuno sarebbe saltato in mente di portarselo via. Poi venne l’era delle poste e delle lettere, della ceralacca e dei postini. E delle lettere smarrite. E venivano smarrite, non rubate. E quando venivano smarrite venivano portate nella Stanza Segreta delle Poste. Le parole [...]

La Venere e le Ninfe 1

Anche in questo posto entrano gli stronzi! Dovrebbe essere immune a queste cose, il Ciccillo Café; invece no. Questa mattina Folenaire è venuto per far colazione, aveva voglia di un caffè. Ciccillo gliel’ha fatto e l’ha portato al tavolino. La finestra era aperta e mentre Folenaire aspettava il caffè s’era messo a frugare fra le [...]

Il Pozzo di Storie 0

C’è bisogno di un rifugio. C’è sempre bisogno di un rifugio. Succede tante volte di sentirsi ovunque fuori posto, e allora più che mai c’è bisogno di un rifugio; bisogna fare in modo di non rimanerne mai senza. Un rigugio qualsiasi: un luogo, un libro, un film, un gattino, un albero, una foto, un’abitudine, un [...]

Ad alta voce, da solo. Anzi… 0

Che gusto c’è nel rivedere un film o nel rileggere un libro? Ce n’è. E non dipende solo dal libro o dal film. Anzi, quasi mai. Dipende molto dal nostro rapporto con il libro; o con il film. Spesso è molto più bello rileggere qualcosa che leggerne una nuova. Prima sei indeciso, cerchi qualcosa di [...]

Gran Bello Spreco! 0

TERRORE

Ad Amélie Piace 0

C’era una ragazzina molto simpatica che qualche volta è passata di qua. Si chiamava Amélie. Un giorno un certo Jean Pierre ne raccontò la storia. Sembrava la conoscesse bene. Era una ragazza FAVOLOSA! Lo è, insomma! Questo Jean Pierre un giorno venne qui a raccontare la sua storia, e fra le cose disse: “Ad Amelie [...]

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- Allora? – … – Ti è piaciuta? – Non lo so… – Bene. – Ma è vera? – E chi lo sa? – Come e chi lo sa? L’hai inventata o te l’hanno raccontata? – Quale delle tante che ti ho raccontato? – Quella che mi hai raccontato adesso! – Si, ma quale delle [...]

Genova – Nizza 0

Era un ferroviere, un vecchio ferroviere. Un macchinista ferroviario, macchinista ferroviere. Erano trascorsi un po’ di lustri che s’era seduto nella prima carrozza. Anzi, a quei tempi erano Locomotive. Locomotive. Sbuffavano, allora. E suonavano. Locomotive che sbuffavano e suonavano. Ne ha fatte tante di tratte negli anni, ma per un decennio gli rifilavano sempre la [...]

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“Che c’è?” “Mi ha chiesto una storia.” “E da quando questo è un problema?” “Non lo è infatti.” “Stai pensando di raccontarle quella storia?” “Non credo. Adesso? Quella storia?” “Ma che storia ti ha chiesto?” “Una storia.” “Ah beh! Allora dov’è il problema?” – insistè Ciccillo. Folenaire aveva un’espressione strana. Aveva qualcosa di preciso in [...]