Aida
(Rino Gaetano)
Lei sfogliava i suoi ricordi
le sue istantanee i suoi tabù
le sue madonne i suoi rosari
e mille mari e alalà
i suoi vestiti di lino e seta
le calze a rete
Marlene e Charlot
e dopo giugno il gran conflitto
e poi l’Egitto e un’altra età
marce svastiche e federali
sotto i fanali l’oscurità
e poi il ritorno
in un paese diviso
nero nel viso
più rosso d’amore
Aida come sei bella
Aida le tue battaglie
i compromessi, la povertà
i salari bassi la fame bussa
il terrore russo
Cristo e Stalin
Aida la costituente
la democrazia
e chi ce l’ha
e poi trent’anni di safari
fra antilopi e giaguari
sciacalli e lapin
Aida come sei bella
piace. così com’è.
Ti si ficca in testa, e poi non la cacci via facilmente. Aida.
E se si chiamasse Aida?
Aida è musicale, Aida è solenne. Semplice: a i d a.
Aida è bello.
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