E’ sempre stata qui, ma non l’ho mai scoperta
così.
Indie.
Piccolo posto, rosso. Somiglia a questo.
Un Palco. Somiglia a questo.
Musica.
Manca Ciccillo, mancano le finestre, mancano i thè. Manca tutto.
Seduto per terra, spalle al muro. Tante facce, tanti nasi, tanti occhi.
Nessuna pozzanghera. Alcuno scivolo. Niente vortici.
Notte fonda, la nuova città.
E’ così che sarà un giorno. Il Ciccillo Café. Preparatevi: si comincia alle 21, signori. Musica!
E ci saranno degli occhi quel giorno, come quelli che disegno. Come quelli che ci son dietro quelli che disegno. Ci saranno degli occhi, per cui tutto varrà la pena. Degli occhi per i miei occhi, della musica per le mie orecchie. Sussurri, sospiri. Ci saranno delle notti, in terrazza. Ci saranno tutti. Ci sarò solo io, i miei occhi, e i tuoi occhi. Ci saranno quegli occhi.
Come mai disegni occhi? Ti piacciono gli occhi? – è periodo -
Effettivamente mi piacciono da morire. Sono tutto, o quasi. Sono tutto ciò che c’è da sapere. Il resto è da scoprire.
***
Il mio gioco preferito.
Suoniamo il campanello e scappiamo?
No. Non ho le forze per scappare; resterei lì e chiederei scusa.
Buonanotte.
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