I tedeschi pensano al sole come una nonna, una nonna bella robusta e protettiva. La luna nel loro immaginario è un pastore, fra le nuvole belanti. e le stelle.
Sensuale. Quale figura più sensuale della luna. Le sue curve perfette e voluttuose.
Fu la luna piena ad insinuarli. Erano in riva al mare, su una scogliera, sotto lo sguardo provocante della luna. Lui la accarezzo. Lei non seppe resistere. Si accarezzarono, e pian piano si trovarono nudi, sulla scogliera. Era inverno. Avevano una coperta. Non fu la prima volta. Si ritrovarono nudi sotto una coperta, sulla scogliera. Bassa. Il mare a due passi. Decisero di avvicinarsi ancora. Quella notte non faceva molto freddo. Nudi decisero di farsi accarezzare dal mare, mentre si scioglievano. Il mare bagnava le punte dei loro piedi, a volte, mentre si allungava, cercando di acchiappare un po’ della loro voglia, del loro amarsi. Vollero fosse lì. Si ritrovarono nudi, accarezzati dalle onde. Si annusarono, si assaggiarono, si toccarono, erano diventati uno solo. Si vollero. Si amarono, lentamente, annusandosi e accarezzandosi. Baci silenziosi, nascosti dallo sciabordio delle onde. Si amarono, nudi. Il loro amore puro e ardente agitò le acque. La luna li provocò ma non li protesse. Il mare, invidioso, decise di portarseli via.
Non se ne accorsero. Fecero l’amore, si amarono come non l’avevano mai fatto. E così, il mare, se li portò via, mentre si amavano.
La luna non li difese dalle acque, rimase stupita dalla bellezza del loro amore e quando si ne accorse, il mare li aveva già fatti suoi. Così la luna decise di trasformarli in scoglio, uno scoglio a largo, che non sarebbe mai più stato inghiottito dalla marea. Uno scoglio spuntato dal nulla. Lo scoglio degli amanti. Così, a largo, mai più sovrastati dalle acque, i due potranno amarsi per sempre.
